Sul referendum di Savignano l’intervento di Solimine

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Gli abitanti di Savignano Irpino hanno deciso che i confini regionali tra la Campania e la Puglia non devono essere modificati. “E’ prevalso il senso di responsabilità – è l’intervento del presidente della Comunità Montana dell’Ufita Giuseppe Antonio Solimine – ma questo non significa che il risultato della consultazione popolare debba essere cancellato. Le istituzioni locali hanno una ragione in più per spingere verso la realizzazione del progetto di sviluppo complessivo delle zone interne della Campania. Lo afferma Giuseppe Antonio Solimine, presidente della Comunità Montana dell’Ufita e sindaco di Trevico. Capisco il disagio che i piccoli comuni stanno soffrendo in questi ultimi anni, anche il paese di cui sono sindaco vive tra mille difficoltà, ma non ho mai creduto che il passaggio con la Puglia potesse rappresentare la soluzione al problema posto da Savignano Irpino e dall’area del Cervaro, perché ritengo che le difficoltà devono essere affrontate utilizzando gli strumenti ordinari predisposti per l’amministrazione e la gestione del territorio. Durante i cinque anni di guida della Comunità Montana dell’Ufita sono tornato spesso sulla necessità di individuare i problemi a carattere prioritario rappresentati dalle popolazioni e di creare o di rafforzare gli strumenti ed i percorsi istituzionali per affrontarli e risolverli. Occorre fare sistema, affinché il disagio sofferto da una comunità si trasformi in un problema avvertito da tutti e rispetto al quale ognuno deve fare la sua parte. Mi auguro che il mancato raggiungimento del quorum necessario per dichiarare valido il referendum rappresenti l’opportunità per far riflettere, da una parte, l’opinione pubblica e, dall’altra, le istituzioni locali, chiamate a trasmettere alle persone un messaggio di conforto e di speranza, che sia in grado di combattere i sentimenti di sfiducia e di rassegnazione, avvertiti dai nostri concittadini in modo sempre più profondo”.

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