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Successo per il polo di Solofra al Mifur di Milano

Milano – E’ stato un vero boom di ordini quello registrato dagli imprenditori campani presenti all’undicesima edizione del Mifur, il Salone Internazionale della Pellicceria e della Pelle iniziato a Fiera Milano mercoledì 17 e conclusosi ieri. La partecipazione finanziata dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania realizzata con il coordinamento di Fiera Milano Spa ha visto protagoniste dieci aziende produttrici di pellicceria, capi in pelle e guanti. Tra queste anche quattro dell’area avellinese, significative realtà produttive del distretto della concia, che oltre al comune di Solofra comprende quelli di Montoro Superiore, Montoro Inferiore, Manocalzati e Serino. L’industria avellinese è dunque presente con una propria rappresentanza al massimo appuntamento nazionale del settore. Non poteva che essere così: il polo conciario di Solofra è uno dei maggiori d’Italia, pari solo a quelli di Turbigo (Milano), Arzignano (Vicenza) e Santa Croce sull’Arno (Pisa). Come è noto, Solofra è specializzata nella lavorazione di pelli ovi-caprine, usate nella produzione calzaturiera, in articoli di arredamento abbigliamento. Negli ultimi venti anni, il distretto irpino si è esteso anche alla produzione dell’abbigliamento in pelle. Con le sue oltre 500 concerie, i 130 opifici per la fabbricazione di abbigliamento in pelle, i 5000 occupati incluso l’indotto, i 1500 milioni di euro di fatturato e un export pari a circa 500 milioni, ovvero oltre la metà di quello complessivo fatto registrare dall’intera provincia avellinese, il polo solofrano testimonia della straordinaria vitalità imprenditoriale della zona. Non mancano peraltro i punti deboli, dalla troppo piccola dimensione media delle imprese, alla mancanza di una politica di marketing comune capace di dare origine a un unico marchio di qualità, fino alla non ancora completamente risolta problematica ambientale. Quattro le aziende partecipanti, tutte di Solofra: R.I. Sportwear Leather, New Leather, Leather Trend, D’Arienzo Matteo confezioni in pelle. Positivo il commento degli operatori che sono stati protagonisti di sfilate quotidiane svoltesi presso lo stand della Regione Campania alle quali hanno partecipato buyers, giornalisti e operatori del settore. “Quello del Mifur è uno scenario ideale e un appuntamento insostituibile – sottolinea Raffale Pagnotta, presidente Campano della Federpellicce – Il settore sta attraversando una difficile congiuntura, e l’andamento è altalenante, ma le nostre aziende continuano a differenziarsi per la qualità e l’originalità delle produzioni, cosa che ci consente di assorbire i colpi del mercato e puntare sull’aumento delle esportazioni nazionali ed internazionali”. “Non possiamo che fare un bilancio positivo- dichiara Michelangelo D’Arienzo amministratore della Leather Trend- avendo avuto un grande riscontro per lo stile e il design della nostra collezione. A darci forza è stato l’apprezzamento da parte dei buyers per il buon rapporto stile, qualità e prezzo, calcolando che comunque il nostro prodotto si posiziona nella fascia medio alta e che è interamente pensato e creato in azienda avvalendoci della nostra manodopera da noi professionalmente formata sulle tecniche artigianali di confezione.” “La nostra partecipazione al Mifur- dichiara Vincenzo Lettieri amministratore della Errei Leather di Solofra- anche quest’anno è segnata da un vero successo. Il tutto grazie alla Regione Campania che ha messo aziende piccole come la mia in grado di essere presenti al Mifur non solo con lo stand ma anche con due sfilate al giorno. In fiera abbiamo presentato una collezione che possa coprire tutti i segmenti del mercato da ragazza alla donna manager”.

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