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Sturno – Parola al sindaco Cangero: “Così rilanceremo il paese”

Sturno – Il sindaco di Sturno, Aurelio Cangero, punta sul Puc per risolvere il problema occupazionale, rilanciare l’artigianato e per arrestare l’emigrazione dei giovani. L’impegno del primo cittadino sturnese è rivolto al rinnovamento dell’aspetto urbanistico del paese attraverso una serie di lavori importanti. Nell’intervista, ecco il programma di Cangero.

Con l’amministrazione Cangero sono stai avviati una serie di lavori importanti per il paese: ci parli in dettaglio di questi progetti e dei tempi di realizzazione.
“Stiamo lavorando alacremente da diversi mesi. Purtroppo, la pioggia ha rallentato i lavori in corso. Ci sono tanti lavori da completare, prima di Pasqua e speriamo i portare a termine, anzitutto, Via Tressanti, che ha creato non pochi disagi a chi vi abita, anche se questo ritardo, ha consentito però la scelta ultima di pavimentare i marciapiedi con il porfido incerto e la bitumazione dell’asfalto. In questo modo daremo la giusta dimensione a quella arteria che è considerata la strada storica di Sturno e quindi questa riqualificazione le spetta di diritto. Sono partiti, inoltre, i lavori in Via Palmento che è una delle poche strade di centro urbano che meritava di esser realizzata ed inoltre, sono in via di completamento la fognatura di località Serradenzita. Altri lavori importanti stanno riguardando l’area dedicata a Padre Pio, dove, abbiamo già ripavimentato i marciapiedi con il porfido, ed appena smaltito il terreno presso la discarica autorizzata provvederemo ad asfaltare gran parte della Via Padre Pio, arteria importante per la viabilità interna”.

Sindaco, quale è il volto del paese che vuole rappresentare a tutti gli sturnesi che vivono all’estero e nell’Italia del Nord?
“Sturno, da un punto di vista urbanistico, è un paese che ha già fatto la differenza. Ora, cerchiamo soltanto di miglioralo e di recuperare quegli angoli e quelle strade che meritavano gli interventi che abbiamo programmato. A tutti gli sturnesi che stanno fuori dico semplicemente che noi abbiamo bisogno della loro presenza perché Sturno nell’aspetto urbanistico, ha bisogno di ben poco. Abbiamo bisogno, invece, di rilanciare il paese sia come compattezza sociale sia come tradizioni da recuperare”.

Quali sono le strade da percorrere per recuperare le tradizioni e la compattezza sociale?
“Le strade da percorre sono innanzitutto un interesse comune per il nostro paese. Il mio desiderio è quello di eliminare tante divisioni non solo politiche ma anche legate ad una lontananza fisica dovuta ad una mancanza di lavoro quindi tanti ragazzi che lasciano il paese natio per andare altrove. Uno strumento che potrà essere d’aiuto a tamponare l’emorragia dell’emigrazione, può essere il PUC, Piano Urbanistico Comunale che renderemo operativo per fine anno e grazie al quale daremo la possibilità anche alle zone rurali di aprire attività artigianali commerciali. Speriamo che qualche giovane di buona volontà possa intraprendere la strada del commercio per far si che anche dalle nostre parti risorga un piano commerciale importante in grado di trattenere a Sturno quanto più possibile i giovani”.

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