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Si è, infatti, deciso di stilare un protocollo d’intesa che sarà siglato a breve tra l’Assessorato provinciale all’Urbanistica, che fungerà da coordinamento, e i Comuni di Trevico – sindaco Antonio Picari – Vallata – sindaco Francescantonio Zamarra – di Vallesaccarda – sindaco Francesco Pagliarulo – di Castel Baronia – sindaco Carmine Famiglietti – di San Sossio Baronia – sindaco Francesco Garofalo – di San Nicola Baronia – sindaco Francesco Colella – di Scampitella – sindaco Antonio Consalvo.
L’accordo prevede di porre in essere un percorso congiunto di pianificazione intercomunale che, nel necessario riconoscimento delle peculiarità di ogni ambito territoriale, arrivi alla definizione dei Puc (Piano Urbanistico Comunale) in cui vengano individuati i servizi intercomunali al fine di evitare sovrapposizioni e disfunzioni in cui si potrebbe incorrere se si procedesse con una pianificazione a compartimenti stagni e senza il necessario confronto tra le singole realtà comunali.
Soddisfazione è stata espressa dai sindaci dei sette Comuni che daranno vita all’intesa con l’amministrazione provinciale di Avellino. La previsione della pianificazione intercomunale rappresenta, infatti, uno dei parametri importanti per l’accesso al contributo messo a disposizione dalla Regione Campania per la redazione del Piano Urbanistico Comunale, del Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale e degli Atti di Programmazione degli Interventi, così come prescritto dalla Legge Regionale 16/2004.
“E’ questo il giusto modo di operare – ha commentato l’assessore provinciale Maurizio Petracca – Salvaguardando e tutelando i singoli ambiti comunali, è necessario immaginare una regia comune e corale, soprattutto per aree geografiche omogenee. E’ anche così che si diventa parte attiva nella redazione del PTCP (Piano territoriale di coordinamento provinciale). L’STS della Valle Ufita, infatti, proporrà una proposta unica che potrà essere utilizzata nella fase di redazione del PTCP. E’ questo l’uso più corretto che si può fare di un territorio attraverso una pianificazione organica e non a macchia di leopardo. E’ da una pianificazione pensata e calibrata sulle reali esigenze di un’area che si può immaginare di innestare processi di sviluppo concreti ed efficaci”.