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Storie e cronachette: ritratto di un’epoca nel libro di G. Pionati

Avellino – Storia, memoria, ricordi e formule del passato: un insieme di aneddoti trascorsi e mai tramontati nel libro di Giovanni Pionati dal titolo “Storie e cronachette di idillio e di avventura”. Il volume propone scritti sul filo della memoria, riflessioni private, che disegnano il ritratto di un’epoca e di una generazione e verrà presentato oggi, alle ore 17.00, ad Avellino, presso la Biblioteca Provinciale di Corso Europa. La riflessione con l’autore verrà alimentata dagli interventi del prof. Toni Iermano e del prof. Marco Lombardi e del direttore Gianni Festa. Il coordinamento del dibattito sarà affidato al giornalista Luigi Basile. E tra i tanti ricordi e gli innumerevoli personaggi che popolano il volume e la memoria di Pionati, struggente è il ricordo del padre, un’eco che torna alla mente attraverso “la riscoperta di una lettera dimenticata e dolcissima”. Poche righe per far rinascere “nel sangue una struggente nostalgia di mio padre, morto in un’afosa giornata di luglio di trentuno anni fa, al compimento dei suoi ottantadue e, insieme, il volto sereno, illuminato dagli occhi azzurrissimi, di Alfonso Gatto”. (…) “Ad Avellino Alfonso Gatto era di casa: qui si rivelò il grande poeta che era, a ventitrè anni, nel suo primo libro di versi “Isola”, stampato in “350 esemplari di cui 10 in carta distinta nella Tipografia Pergola di Avellino”, perchè l’amico Carlo Muscetta – allora ventenne – “convinse il padre ad un atto di lodevole generosità nei confronti del fortunato amico”.

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