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Storie di disagio: studenti saltano lezioni per lavorare nei campi

Caposele – Nell’ambito dei servizi pianificati dal Comando Provinciale di Avellino per il contrasto del fenomeno della dispersione scolastica, i Carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato inizio all’attività di controllo e prevenzione.
I controlli, a poco meno di mese dall’inizio delle lezioni, infatti, sono stati intensificati e, nell’ambito delle verifiche effettuate presso 8 scuole primarie, 5 scuole secondarie inferiori e 2 secondarie superiori sono già emersi i primi casi di dispersione scolastica.
In particolare, i Carabinieri, dalle verifiche compiute hanno accertato due episodi di inosservanza presso alcuni istituti scolastici di Caposele, riscontrando che due alunni regolarmente iscritti, nonostante le varie e numerose sollecitazioni indirizzate alle famiglie da parte dei docenti e del dirigente scolastico, hanno registrato innumerevoli assenze dalle lezioni senza alcuna plausibile giustificazione.
I Carabinieri, pertanto, hanno denunciato in stato di libertà i genitori degli alunni per mancato adempimento sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione e per inosservanza dell’obbligo dell’istruzione obbligatoria dei minori.
Gli ulteriori accertamenti finalizzati ad individuare le cause che avevano costretto i minori in questione a non frequentare la scuola, hanno permesso di verificare che i due nuclei familiari vivono purtroppo in situazioni di disagio economico con i figli che contribuiscono al bilancio familiare lavorando nei campi. I militari hanno provveduto immediatamente a far rientrare i ragazzi a scuola attivando nel contempo i servizi sociali al fine di assicurare sia ai minori che ai rispettivi nuclei familiari la necessaria assistenza.
Anche lo scorso anno, i Carabinieri di Montella, avevano denunciato decine di genitori per non aver ottemperato al diritto-dovere dell’istruzione obbligatoria nei confronti dei propri figli, sottraendo, pertanto, i minori dall’obbligo della frequenza nelle scuole.
Le attività d’indagine sono state condotte in stretta collaborazione con i magistrati della Procura di S. Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero.

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