Si è svolto questa mattina presso la Prefettura di Avellino l’incontro fissato con il Presidente della Comunità Montana Ufita di Ariano Irpino e le organizzazioni sindacali. Ancora una volta l’esito è stato negativo. “Alla richiesta di sospendere l’attuale discriminazione che l’Ente Montano perpetuata nei confronti dei propri dipendenti – scrive la Fai Cisl -, che in presenza di qualche disponibilità finanziarie eroga, dall’inizio del corrente anno, regolarmente gli stipendi agli impiegati sia essi pubblici che del settore forestazione, mentre non corrisponde il giusto salario agli addetti operai idraulici forestali, i quali in questi giorni regolarmente prestano la propria opera lavorativa, anche in presenza di forte calura, non c’è stata risposta”. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto al Responsabile dell’Ente, al fine di evitare azioni incontrollabile da parte degli operai, di ripartire equamente le poche ricorse economiche presenti nel bilancio dell’Ente Montano tra tutti i dipendenti senza nessuna distinzione. “A tale richiesta, ancora una volta, il Presidente non ha dato nessuna risposta positiva per la soluzione della problematica, ma ha eluso la domanda impegnandosi in una sterile e inutile lezione di economia, respinta dal sindacato. – continua la Fai Cisl – Inoltre i sindacati hanno chiesto al Presidente i motivi della mancata applicazione dell’accordo sindacale sottoscritto in data 1/6/2012 presso la sede dell’Ente alla presenza dell’Assessore Fabiano e dell’Assessore Consalvo, in merito ai punti che unitariamente hanno condiviso sulla garanzia occupazionale degli operai OTI, sulle assunzione 2012 e riqualificazione degli operai OTD . “A questo punto – termina la Fai Cisl – il sindacato si chiede e chiede agli Assessori firmatari dell’accordo: quale valore ha ancora la loro presenza all’interno della Giunta Ciasullo?” Raffaele Tangredi: “In un momento in cui grosse sono le responsabilità del Governo Regionale, i soggetti territoriali sia essi pubblici che associazioni dovrebbero fare corpo unico contro chi, con politiche sempre più napolicentristiche, sta togliendo alle zone interne ingenti e giusti finanziamenti per la salvaguardia di un territorio, quello Irpino, più volte colpito da disastri naturali proprio a causa di una politica più avvezza all’emergenza che alla prevenzione e alla tutela dell’ambiente.”