Stato d’ermegenza a Montaguto: in 13 giorni nulla è cambiato

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Montaguto – Il 13 maggio il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza per il comune di Montaguto colpito da uno smottamento franoso tuttora in atto. A distanza di tredici giorni nulla è cambiato: il movimento franoso, tra le Contrade San Martino e Russo e che ha investito anche la Statale 90 delle Puglie all’altezza del chilometro 43, non si è fermato. Una frana che non solo ha reso impraticabili le arterie stradali ma che continua a minacciare la Ferrovia ed il bivio di Montaguto Scalo che dista un centinaio di chilometri dall’epicentro dello smottamento. Il dissesto idrogeologico insomma è una certezza e si necessitano imminenti interventi per evitare il disastro vista anche la relazione conclusiva del Capo della Protezione Civile Bertolaso che ha confermato l’allarme lanciato dai cittadini e dalle istituzioni locali. Oggi, a distanza di tredici giorni dalla dichiarazione dello stato d’emergenza, nulla è cambiato. Si continuano a fare rilievi e sopralluoghi ma la popolazione è ancora isolata in quanto la Strada Statale 90 delle Puglie è off-limits sia in direzione Napoli che Foggia e la linea ferroviaria è stata bloccata in via preventiva. In attesa di interventi, il sindaco di Ariano Domenico Gambacorta ha sollecitato l’Assessorato regionale ai Trasporti ad autorizzare l’Air ad istituire percorsi alternativi in quanto dal 19 aprile a causa della frana la Statale 90 è impercorribile. Una sollecitazione accolta tant’è che l’Air in via provvisoria è stata autorizzata ad effettuare corse giornaliere, in partenza da Montaguto alle ore 7,00 e ritorno da Ariano Irpino alle ore 14,00 con instradamento sull’arteria Ciccotonno-Bosco-Ischia-Stazione di Montaguto con pullman per 27 posti a sedere. (e.b.)

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