Il futuro dello stadio “Partenio-Lombardi” resta al centro del dibattito politico e sportivo del capoluogo irpino, con l’amministrazione comunale ferma sulla stima economica dell’impianto, che supera i 10 milioni di euro in vista di una eventuale vendita del bene. A fare il punto della situazione è stato il sindaco Nello Pizza che, a margine della conferenza stampa di presentazione degli European Universities Games tenutasi al Palasport “Giacomo Del Mauro”, ha parlato ai microfoni di Sport Channel 214. Il primo cittadino ha spiegato che l’amministrazione è in attesa di una richiesta formale di chiarimento da parte del presidente dell’US Avellino, Angelo D’Agostino, da inoltrare successivamente all’Agenzia delle Entrate. La proprietà della squadra ha infatti prospettato un criterio di calcolo differente per determinare il valore economico del Partenio-Lombardi; una linea su cui il Comune non ha mostrato preclusioni, dichiarandosi pronto a chiedere una valutazione suppletiva all’Agenzia delle Entrate sulla base delle indicazioni della società. Tuttavia, Pizza ha ribadito che allo stato attuale la stima ufficiale resta immutata, ricordando che la struttura, per quanto vecchia e segnata dal tempo, è comunque funzionante, fruibile e assolutamente proporzionata alla realtà calcistica della città. Il sindaco ha poi rimarcato il dovere di trasparenza del suo mandato, sottolineando che ogni decisione deve essere rigorosamente giustificata trattandosi di beni e risorse della collettività.
Muovendosi verso gli scenari futuri, la fascia tricolore ha frenato l’ipotesi di un abbattimento radicale, spingendo più verso un restyling dell’impianto. Secondo Pizza, uno stadio restaurato, recuperato e ristrutturato sarebbe in grado di rispondere alle esigenze di un campionato di Serie B, mentre un’eventuale demolizione e ricostruzione ex novo andrebbe valutata solo più avanti e in stretta correlazione con i risultati sportivi sul campo. Nell’immediato tuttavia la priorità dell’amministrazione resta il recupero della Curva Nord, da tempo chiusa al pubblico. Il sindaco si è detto convinto che i problemi che ne impediscono l’utilizzo non siano affatto insormontabili e possano essere risolti in tempi abbastanza rapidi. Questa, secondo la linea comunale, è la strada principale da perseguire subito, poiché restituire il settore alla fruibilità dei tifosi consentirebbe di aumentare la capienza dello stadio dalle 3.000 alle 4.000 unità, segnando un primo, fondamentale passo in avanti per tutta la tifoseria irpina.
