
Avellino – Sono stati prosciolti dall’accusa di abuso d’ufficio con formula piena gli amministratori della seconda giunta Di Nunno accusati di aver stabilizzato tre Lavoratori Socialmente Utili come autisti. La vicenda che fece molto scalpore all’epoca alla fine si è risolta per il meglio. Chiaramente soddisfatti i diretti interessati, in particolare Antonio Gengaro: “Siamo sempre stati convinti di aver agito nel rispetto delle leggi e personalmente non ho mai perso la fiducia nei confronti della giustizia”. Il rinvio a giudizio riguardava nove assessori della giunta Di Nunno accusati di abuso in atti di ufficio per aver assunto tre Lsu sulla base di un rapporto fiduciario. il Pubblico Ministero Elia Taddeo aveva avanzato il rinvio per nove assessori presenti alla riunione della Giunta,Giuseppe Vetrano, Giancarlo Giordano, Gerardo Capone, Enza Ambrosone, Rosanna Rebulla, Antonio Gengaro, Annito Abate, Vittorio De Vito e Luigi Cucciniello con l’accusa di abuso in atti di ufficio escludendo dalla richiesta il primo cittadino dell’epoca Antonio Di Nunno e l’assessore Luigi Di Domenico perchè non presenti alla riunione dell’esecutivo del 28 diicembre 2001. Erano imputati anche i beneficiari dell’atto deliberativo, Roberto Nevola, Paolo Evangelista e Modestino D’Argenio, i tre Lsu assunti come autisti.