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Stabilità – Arrivata la lettera dall’Ue: fumata grigia da Bruxelles

E’ arrivata a Roma la lettera sulla legge di Stabilità della Commissione europea. “L’Italia – si legge – prevede una significativa deviazione dal richiesto percorso di aggiustamento strutturale verso gli obiettivi di medio termine nel 2015 sulla base di della prevista modifica al bilancio strutturale”. “Rispetto alla Legge si stabilità 2014 – prosegue Bruxelles – il piano di bilancio dell’Italia pospone il raggiungimento degli obiettivi di medio termine al 2017 e rallenta la riduzione del debito sul Pil negli anni a venire”. Sono due i punti che Katainen chiede all’Italia di spiegare: “Perché l’Italia programma di non rispettare il patto di stabilità nel 2015? e “come assicurerà un pieno rispetto degli obblighi della politica di bilancio nel 2015?. La lettera, “strettamente confidenziale” e datata 22 ottobre, è stata inviata dal nuovo vicepresidente della commissione Ue Jyrki Katainen al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ed è stata pubblicata questa mattina nella sua versione integrale sul sito del Mef.
Nella missiva la Commissione Europea ricerca dall’Italia informazioni più dettagliate che delineino le ragioni e i presupposti in merito alla deviazione temporanea del percorso di raggiungimento dell’obiettivo di medio termine sul bilancio, espletando che sul tema già ci sono stati degli scambi di informazioni tra gli uffici del ministero e la Commissione. Katainen sollecita anche una risposta rapida, possibilmente entro il 24 ottobre, per consentire alla commissione di tenere conto delle spiegazioni italiane nei prossimi step della procedura di valutazione della legge di Stabilità.
Il giudizio definitivo della Commissione arriverà il 29 ottobre, ma questo passaggio intermedio rischia apparire una bocciatura. Nel frattempo Katainen usa toni diplomatici: la lettera inviata all’Italia “non pregiudica il risultato dell’analisi della Commissione”, ha ribadito oggi il portavoce del vicepresidente della Commissione, spiegando anche che rientra nell’ambito di un “processo in corso, con discussioni che proseguono”.
“Il Governo italiano risponderà alla richiesta di chiarimento entro domani“, rende noto il Ministero dell’Economia. “La Commissione ha chiesto all’Italia informazioni aggiuntive che ne chiariscano le ragioni e i presupposti”, scrive il Tesoro nella nota che accompagna la lettera, spiegando che “gli uffici tecnici del Ministero sono già in contatto con la direzione ECFIN a Bruxelles, così come il Governo italiano è in contatto con la Commissione europea”.

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