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Sputi e pugni all’arbitro: squalificati per cinque anni

Un vero e proprio bollettino di guerra quello emerso dal comunicato odierno della Figc campana relativo alle decisioni del Giudice Sportivo per la Prima Categoria. In particolare e’ finita nell’occhio del ciclone la gara tra Gravit Landi e Sporting Accadia con tre tesserati ed un dirigente della società grottese inibiti a svolgere l’attività con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango e categoria della Figc per cinque anni. Si tratta del dirigente Gennaro Cutillo e dei calciatori Albino Abbruzzese, Vito Cappetta e Giuseppe Cutillo.

Questo il rapporto arbitrale che ha provocato la squalifica fino al 18/10/2019: “A fine gara entrava sul terreno di gioco e colpiva l’arbitro con un calcio nel fianco, facendolo cadere a terra, nel mentre il d.d.g. riusciva a rialzarsi ed allontanarsi, lo rincorreva e lo scaraventava nuovamente a terra, attingendolo con sputi e colpendolo con due schiaffi al collo, al viso e calci alle gambe”.

Inoltre sono state comminate salatissime ammende: “800 euro alla Gravit Landi per fatto violento avvenuto a fine gara, estremamente grave, da parte di propri tesserati nei confronti dell’ arbitro, di cui euro 100 imputabili al sig. Cutillo Gennaro, euro 100 imputabili al sig. Abruzzese Albino, euro 100 imputabili al sig. Cappetta Vito, euro 100 imputabili al sig. Cutillo Giuseppe, in conformità di quanto sancito dall’ Art. 19 comma 6 del C.G.S. “. Follia allo stato puro alla seconda giornata di campionato, stando ai rapporti del commissario di campo e del direttore di gara. Episodi esecrabili da censurare e condannare.

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