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“Senza dubbio il tema delle discriminazioni assume un peso determinante nell’attuale contesto di repentine trasformazioni sociali e demografiche, ed è funzionalizzato alla difesa di tutti i cittadini per il riconoscimento dei propri diritti. Il protocollo si pone quale riferimento per la tutela di tutti gli individui, particolarmente di coloro i quali vivono una condizione di “diversità” che li costringe all’ appartenenza ad una “minoranza”, troppe volte imperdonabilmente dimenticata soprattutto dalle Istituzioni. E’ un modo importante dunque, per applicare i principi insiti nella tradizione normativa italiana che ad esempio, proprio nell’art.3 della Costituzione trovano un fermo ancoraggio normativo. L’auspicio è che le parti firmatarie possano riuscire a fare “rete” ponendo in essere, grazie anche al Comune, volano dell’iniziativa, un preciso percorso fatto di differenti fasi tutte necessarie come: la prevenzione delle possibili discriminazioni; la promozione di azioni positive; la diffusione di best practice; la rimozione delle condizioni di discriminazione; il monitoraggio e la verifica costante del fenomeno attraverso un’attenta osservazione dello stesso”.