Sperone – Marcia della pace dedicata a questione israelo-palestinese

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Si lavora già di gran lena per la buona riuscita della settima edizione della Marcia della Pace “Sperone – Santuario di Montevergine” che oramai costituisce un appuntamento consolidato nell’agenda delle attività culturali del Comune di Sperone e, in modo particolare, di quella del primo cittadino Salvatore Alaia.

L’evento, in programma per il 27 Giugno, rappresenta un punto di convergenza di una serie di attività che il sindaco Alaia durante ogni anno della sua amministrazione ha realizzato soprattutto presso le scuole comunali dove il tema della Pace ha costituito elemento di discussione e di confronto, di analisi e di riflessione, grazie agli interventi di autorevoli esponenti delle varie comunità internazionali (palestinese, israeliana, italiane, americane) che a vario titolo si sono avvicendati durante la serie di incontri.

La Marcia della Pace può senz’altro assurgere ad elemento catalizzatore di una pluralità di iniziative che impegnano in un’ottica interistituzionale vari soggetti e soggettività e che esprimono, in sintesi, l’impegno comune a diffondere e radicalizzare sempre più questo valore di primaria importanza per una serena e pacifica convivenza dei popoli, per il sorriso dei bambini, per la vita delle persone.

La Marcia della Pace – spiega il primo cittadino di Sperone Salvatore Alaia – ha come obiettivo la sensibilizzazione delle coscienze come necessità primaria per il consolidamento di percorsi etico-morali attraverso i quali strutturare una società aperta al mondo, alla solidarietà verso il prossimo, senza confini geografici ed etnici, senza pregiudiziali culturali e religiose, dove il concetto di globalizzazione sia l’espressione più eloquente di un’armonizzazione, senza frontiere, dei popoli e delle civiltà e non una mera espressione lessicale dalla chiara valenza estetizzante. E’ mia intenzione – continua il primo cittadino – dedicare questa VII edizione della Marcia della Pace alla questione Palestinese Israeliana che, malgrado gli sforzi della diplomazia, resta ancora il grande nodo irrisolto sul fronte politico internazionale come dimostrano i recenti scontri armati che minano quel processo di pace cui tutta la comunità mondiale guarda con particolare attenzione, con interesse e sicuramente tanta trepidazione.- Credo che l’evento in programma per il 27 Giugno 2010 debba mutuare un sentimento sincero di una pluralità di soggetti, provenienti dalle diverse comunità della Regione Campania che sentono in primo luogo la pace come impegno spirituale nonché come testimonianza di un percorso che accomuna le coscienze nella realizzazione di un progetto civile che mira ad alimentare condizioni di pacifica convivenza in una visione e concezione antropocentrica del mondo dove l’uomo possa crescere libero nell’esercizio dei propri diritti rivendicando per se, legittimante, quello supremo della vita.

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