Sperone – Si va verso il Natale e anche quest’anno Sperone non vuole mancare all’appuntamento con alcune tradizionali iniziative che intendono segnare non solo un momento di evasione ma soprattutto di riflessione.
Il 2008 che si avvia al congedo non poteva non registrare, sul fronte delle iniziative di preparazione al Natale, la conferma da parte dell’amministrazione Comunale di Sperone, del tradizionale appuntamento con la Festa Sociale dell’Anziano giunta alla XX edizione.
A rendere ancora più importante il carnet delle manifestazioni Natalizie, è la Comunità Parrocchiale S. Elia Profeta che allestirà per le vie del centro storico di Sperone, Via Roma e Via S. Eliseo, nei giorni 27 e 28 Dicembre, la sacra rappresentazione della nascita del Bambin Gesù.
La Festa Sociale dell’Anziano e la realizzazione del Presepe Vivente caratterizzeranno perciò il periodo natalizio del paese rendendo tangibile, su diversi fronti, l’impegno della comunità, quella amministrativa e quella parrocchiale, che a vario titolo intendono realizzare dei momenti di aggregazione di grande valore morale e spirituale.
“Credo che nella ratio delle iniziative si possano cogliere dei significati profondi che al di là degli aspetti esteriori, scenografici e coreografici costituiscono momenti di grande riflessione – ha dichiarato il sindaco di Sperone Salvatore Alaia -. Non solo il valore della solidarietà e del rispetto per chi non è più giovane ma l’intensità di un percorso spirituale che attraverso la rappresentazione della natività deve costituire un momento di ricognizione dei valori dell’uomo come la pace, la famiglia e il rispetto per la vita. Credo che ogni iniziativa per la comunità costituisca pur sempre un’ espressione positiva di una realtà che in tal senso ne caratterizza il dinamismo alla cui base c’è un percorso di comunicazione”.
Alle parole del primo cittadino di Sperone fanno eco quelle di Anna Caramiello e Antonietta SorianoDon Reinaldo Luis Arino Plata che con grande impegno, sensibilità e disponibilità ci sta seguendo in questa esperienza di grande spiritualità. Natale è la festa per antonomasia. E il suo valore passa per la coscienza di ognuno. Che la crisi economica segni oltre l’emotività del momento e oltre qualsiasi forma di moralismo una presa di coscienza per vivere la festa della cristianità con uno spirito rinnovato di solidarietà, di pace e di rispetto che possa far ritrovare all’uomo il senso della famiglia e della comunità perché la crisi dell’uomo è nella deriva di se stesso che va sempre più verso l’individualismo”.
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