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La notizia arriva proprio in concomitanza dei fatti avvenuti nelle campagne di Casal di Principe dove ancora si scava per trovare i resti degli sversamenti tossici della malavita.
Nell’area sequestrata a Sperone sono stati rinvenuti anche bare e lapidi. La zona del sequestro è molto frequentata in quanto nei pressi del cimitero e dell’area sottoposta a sequestro vi è il circuito podistico del Baianese. Sul posto, alcune ore dopo il sequestro, sono giunti anche due tecnici dell’Arpac per effettuare i rilievi di rito, chiarire la qualità e la tipologia dei rifiuti rinvenuti, la profondità degli stessi e l’eventuale indice di inquinamento generato. La Guardia di Finanza proseguirà la sua attività investigativa per cercare di risalire agli eventuali responsabili dello sversamento.
A seguito del sequestro è scattata nella giornata di ieri la denuncia a carico del sindaco di Sperone Marco Santo Alaia. Un atto dovuto trattandosi di un’area, quella oggetto del sequestro, di proprietà comunale. La denuncia è per violazione del decreto legislativo numero 152 del 2006 concernente lo smaltimento dei rifiuti nell’ambiente.
“Si tratta di fatti che risalgono ad un periodo precedente la mia amministrazione, dunque ne posso solo prendere atto”m ha spiegato il sindaco.