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Sparano col fucile in piena città: arrestati due fratelli

Avellino – I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avellino mentre stavano per iniziare un posto di controllo lungo via Acciani di Avellino, in rione San Tommaso, quando all’improvviso sono sobbalzati a causa dell’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco in rapida successione. I carabinieri hanno subito capito che non si trattava di semplici fuochi d’artificio e, muniti dei giubbetti antiproiettili, si sono lanciati nella campagna sotto la predetta strada, per cercare da dove venissero quei colpi di fucile. È così che, immediatamente, i carabinieri hanno visto una coppia di uomini che stava riponendo un grosso fucile da caccia, smontato in due parti, all’interno di un panno e, intimato loro l’alt, li hanno fatti fermare e buttare a terra il fucile. Immediato il sequestro dell’arma e l’accompagnamento dei due uomini, due fratelli 30enni di contrada Quattrograna Ovest, presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Avellino. Da subito, i militari dell’Arma hanno visto che il fucile da caccia che i due stavano imbracciando era privo di numeri di matricola, perché tanto sulla canna quanto sul calciolo, gli stessi erano stati completamente abrasi mediante fresatura. Le successive attività di sopralluogo e repertamento hanno poi permesso di rinvenire ben 6 borre di cartucce da caccia a pallini, ch’erano state appunto poco prima esplose dai due fratelli contro alcuni fusti di plastica e contro una grossa cisterna per la raccolta delle acque piovane, a mo’ di poligono improvvisato tipo far.-west, ma appena a 50 metri dal popoloso quartiere di San Tommaso. I carabinieri hanno infatti repertato tutti i bossoli esplosi e anche molti dei pallini, constatando come gli stessi avessero perforato anche la cisterna dell’acqua, di proprietà del gestore del fondo agricolo dove i due erano andati a sparare e altre colonne pluviali della strada sovrastante. Intanto, un’altra aliquota di carabinieri si è immediatamente recata presso l’abitazione dei due fratelli, operando una perquisizione domiciliare che ha portato all’ulteriore sequestro di 4 coltelli di grosse dimensioni, 2 del tipo combat e altri 2 a serramanico, di un ulteriore cartuccia dello stesso tipo di quelle poco prima esplose nel campo agricolo, di altre 43 cartucce per pistola di vario calibro e anche di 2 fuochi pirotecnici illegali: una cipolla da 200 gr. e un altro botto natalizio di potenza minore, ma comunque posseduti in modo illegale. Al termine delle attività d’indagine, appurato il fatto che i due fratelli, entrambi con qualche precedente penale alle spalle, sarebbero andati a sparare in quel campo per puro divertimento, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile li hanno tratti entrambi in arresto per il reato di detenzione di arma clandestina, essendo appunto allo stato impossibile risalire all’origine di quel fucile da caccia, i cui numeri di serie sono stati completamente eliminati. Visto il grave reato loro contestato, gli stessi non andranno nemmeno a processo per direttissima, ma sarà il GIP a doverne convalidare l’arresto nei prossimi giorni. Oltre al reato di detenzione di arma clandestina, ai due germani viene contestato anche i reati di esplosioni pericolose, danneggiamento aggravato, nonché quello dell’illegale possesso di armi bianche, munizioni e materiale esplodente. I due fratelli dovranno quindi passare le prossime 24-48 ore nelle celle del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in attesa della convalida da parte dell’autorità giudiziaria avellinese.

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