Sovraffollamento dei penitenziari: Di Giovanni in tour ad Avellino

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“Vogliamo offrire un contributo di verifica e conoscenza al Ministro, all’Amministrazione Penitenziaria e a tutta l’opinione pubblica sulle reali condizioni di alcuni istituti di pena della Campania, regione particolarmente esposta sul fonte della criticità penitenziaria, attraverso alcune visite che effettueremo nei prossimi giorni”. Così Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Pa Penitenziaria che il 29 e il 30 aprile sarà impegnato unitamente al presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, Angelica Di Giovanni, in un tour di visite che toccherà le Case Circondariali di Avellino e Santa Maria Capua Vetere (29 aprile) e il Centro Penitenziario di Secondigliano (30 aprile). “Il dato nazionale – continua – delle presenze detentive negli istituti assomma a 61.413 (58.760 uomini e 2653 donne) di cui ben 7.309 (7002 uomini e 307 donne) ristretti negli istituti della Campania (a fronte di una ricettività massima pari a 5.400 ), ovvero circa il 12% dell’intera popolazione detenuta. Le criticità più evidenti, per quanto concerne il sovrappopolamento, attengono a Napoli Poggioreale (presenti 2.526 detenuti a fronte di un capienza di 1.756) e a Santa Maria Capua Vetere (presenti 895 a fronte di una capienza pari a 547). Il Centro Penitenziario di Secondigliano ospita 1228 detenuti (di cui 118 internati dell’ex OPG) a fronte di una capienza di 1079. Avellino pur non presentando indici di sovraffollamento particolarmente allarmanti (presenti 360 per una ricettività di 349) sarà oggetto della nostra visita per la peculiarità di ospitare un asilo nido destinato ai figli, di età minore ai tre anni, di alcune detenute. Questo dei bambini in carcere è un problema che va senz’altro risolto perché offusca l’avanzata civiltà giuridica del nostro ordinamento penitenziario”.

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