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Soresa, la polemica si inasprisce. L’opposizione chiede chiarezza

Regione – Gli scossoni non mancano. Nel mirino ancora una volta la Soresa società regionale della Sanità. Dopo le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione di Sergio Barile e Franco De Simone le tensioni aumentano. Incalza il consigliere regionale di An Franco D’Ercole che insieme a Enzo Rivellini chiedono l’intervento della Giunta e del Consiglio in merito alla vicenda che vede coinvolta la società a responsabilità limitata dell’irpino Omar Scafuro – la Carrington & Cross – che fa da ‘service’ agli istituti di credito dietro compenso di 18 milioni di euro. Ma non solo. Franco D’Ercole: “Chiederò all’assessore Montemarano di riferire in aula i motivi che hanno indotto i due rappresentanti della Margherita nel Cda della Soresa a chiedere le dimissioni e avendo presentato un mese fa una proposta di commissione di inchieste sulle società miste, chiederò che questa venga richiesta e sottoposta al vaglio dell’aula e approvata”. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Rivellini: “Le vicende degli ultimi giorni dimostrano che il comparto della sanità nella nostra Regione è nell’occhio del ciclone ed è al centro di vicende su cui occorre fare chiarezza”. Non mancando di sottolineare: “Sandulli è una persona perbene ma le dichiarazioni rese confermano che bisogna fare chiarezza”. E sul caso interviene proprio il presidente Sandulli che mette innanzi come la questione sia “un grande equivoco. La Carringoton & Cross lavora per le banche che l’hanno scelta nel momento dell’offerta fatta alla Regione. La Soresa è estranea al rapporto di collaborazione con questa società che gode della fiducia del pool bancario”.

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