![]()
Quando ha provato a depositare gli assegni in una filiale cremonese, gli impiegati hanno verificato che fossero regolari. Tutto era in ordine fino a quando gli impiegati dello sportello, insospettiti dal documento d’identità fornito dal 60enne, non hanno chiamato gli agenti della locale Questura. I poliziotti hanno avuto modo di accertare che la carta d’identità dell’uomo era stata fotocopiata. Anche la patente di guida era stata contraffatta. L’uomo è finito in manette. Il possesso di documenti falsi, soprattutto ai fini dell’espatrio, prevede l’arresto.
Portato in Questura, gli agenti sono risaliti alla sua vera identità. Il 60enne ha dichiarato di essere stato spinto da motivi economici. “Sono in grande difficoltà”, avrebbe detto ai poliziotti che ora stanno cercando di capire come mai era in possesso degli assegni regolari. Secondo quanto appurato, l’uomo sarebbe stato obbligato da alcune persone residenti nel napoletano con le quali aveva un debito ad andare a ritirare soldi in banca, facendosi cambiare assegni.
Il 60enne si era già recato in vari istituti di credito, anche della Lombardia, esibendo una carta di identità con la sua foto ma con altre generalità, e consegnando assegni presumibilmente fasulli. Dopo aver ottenuto il denaro, lo consegnava, e dal debito gli si decurtava ogni volta il 15%. L’appuntamento era nelle varie stazioni ferroviarie, dove il 60enne riceveva gli assegni e i documenti fasulli.