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“La chiusura dei pozzi industriali si è rivelata inopportuna, mentre nulla si è fatto per approntare un piano che nel tempo consentisse di risolvere i problemi connessi alla crisi idrica. Le conseguenze, gravi, le stanno pagando i cittadini i quali, specialmente se risiedono nelle zone alte del paese non possono contare su una erogazione continua e normale dell’acqua, per non parlare degli imprenditori che sono costretti ad approvvigionare le concerie con autobotti. In questa situazione è indispensabile rivolgere alcune domande al Sindaco. Sindaco, perché non si libera e ci libera di un collaboratore inadeguato? L’ha letta la frase scritta da questo signore? Cosa ne dice di questo elogio dell’egoismo? E come può chi fa l’elogio dell’egoismo essere al servizio degli altri, come dovrebbe fare un amministratore di una società pubblica quale é l’Irno Service? Perché persevera nel consentire una gestione pasticciata di una società che è di primaria importanza per la cittadinanza? Vi sono forse motivi che non conosciamo che ispirano questa sua decisione? Lei, difendendo questo signore, difende se stesso? Forse è Lei il responsabile di tutto il pasticcio? E perchè non spiega a tutti il senso della frase che ha usato in Consiglio comunale e che riportiamo: ‘… l’inquinamento l’abbiamo trovato, le forze dell’ordine e le autorità competenti individuino i responsabili della contaminazione, anziché indagare il Sindaco’. Non capisce che ormai i cittadini cominciano a sospettare che responsabile dell’emergenza idrica potrebbe essere anche o forse soprattutto Lei?”, concludono.