Solofra – Sulla questione Tares a Solofra interviene l’assessore al bilancio Michele Russo che replica così alla nota diffusa ieri dal deputato del M5S Carlo Sibilia. Russo chiarisce meglio i contorni delle disposizioni assunte dal Comune di Solofra in merito ai tributi: “A Solofra ci siamo limitati ad applicare il dettato normativo – spiega Russo – Per l’annualità 2013, la Legge 124 del 2013 ha lasciato ai Comuni la possibilità di scegliere se tenere in vigore la vecchia Tarsu, dove è compresa l’addizionale ex Eca, o passare alla Tari che fino al 2013 si chiamava Tares. Come Comune di Solofra pertanto abbiamo scelto di non alterare nulla perché ci sarebbe stato un aggravio di spese per i cittadini, così come è avvenuto nel 2014 quando siamo stati costretti al passaggio alla Tari. Dunque – precisa Russo – lasciando in vigore la Tarsu i cittadini hanno pagato l’addizionale ex Eca perché le norme lo imponevano”.
Di più: “Siamo in possesso di sentenze della Commissione Tributaria di Avellino che in almeno 4 casi si è pronunciata a favore del Comune di Solofra in casi di opposizioni ad avvisi di accertamento, per il periodo 2009-2013, di alcuni cittadini che lamentavano appunto il pagamento della ex Eca”.
Russo conclude: “Dal punto di vista della pressione fiscale, l’amministrazione Vignola ha sempre tenuto le aliquote al minino poiché siamo coscienti che la cittadinanza è allo stremo. Questa é stata la nostra ‘mission’ dal maggio del 2012, ci siamo permessi di aumentare di recente solo l’addizionale Irpef perché costretti da mancati trasferimenti statali per 931mila euro e per i fondi (circa 100mila euro) che abbiamo dovuto mettere in campo per venire incontro ai disastri provocati dall’alluvione dello scorso primo settembre”.
A stretto giro, arriva anche la contro replica degli attivisti del M5S di Solofra: “La nota del deputato cittadino Carlo Sibilia mirava a chiarire se vi erano i presupposti per l’applicabilità dell’addizionale ex Eca anche dopo il primo gennaio del 2013. Il Comune di Solofra – aggiungono – con delibera di Giunta (la num. 179 del 2013, ndr) ha confermato per l’anno 2013 le tariffe della Tarsu 2012. L’addizionale ex Eca è stata abrogata dal primo gennaio del 2013. Il Comune è tenuto a coprire solo l’intero costo del servizio ma non può far cassa (ovvero utili) applicando un ‘tributo’ già abrogato dal primo gennaio del 2013. Il calcolo Tares è stato fatto sulla Tarsu 2012 senza maggiorazioni, ma l’ex Eca era stata abrogata già dall’art. 24 comma 46 del D.L. n° 202/2013 e affrontato anche nella circolare del MEF num. 1 del 29 aprile 2013”.
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