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Solofra – Rifiuti: il Circolo del Prc contro il governo regionale

Solofra – Si è tenuta questa mattina l’assemblea del Circolo Prc “XXV Aprile” di Solofra sull’emergenza rifiuti che attanaglia la Campania, l’Irpinia e Solofra. Al termine della riunione il Direttivo del Circolo ha emanato un comunicato stampa. “Dalla discussione tra i compagni – si legge – che hanno preso la parola è emersa l’evidente responsabilità del governatore Bassolino che per anni è stato plenipotenziario in regione senza riuscire a risolvere il problema”. I vari interventi hanno sottolineato “la necessità, a questo punto, di prendere le distanze dal governo regionale e di esprimere piena solidarietà alle popolazioni del napoletano, ribadendo la contrarietà all’utilizzo dell’Esercito da parte del governo, poiché il problema non deve essere confuso tra ordine pubblico ed emergenza sociale”. Sia l’assemblea che il segretario Amalia Hilda Tobar ritengono che le dimissioni di Bassolino rappresentino a questo punto un atto dovuto “e che non può trascinarci in questa sua lacunosa amministrazione”. Nel documento gli adepti del Prc locale sottolineano che a causa di una insana gestione dei rifiuti, negli ultimi quindici anni, oggi si è costretti a sentir dire che il modo migliore per sopperire all’emergenza rimane la termovalorizzazione. “Tutto ciò allora ci insinua il dubbio che forse tutto era già stato pianificato da tempo, per favorire determinate forze economiche a noi ignote. Noi di Rifondazione locale non vogliamo essere complici di nessuno e ribadiamo fermamente che l’unico sistema utile e meno dannoso per la popolazione rimane la raccolta differenziata. Evidentemente questa politica non conviene ancora, perché qualcuno ha già deciso dove devono finire gli enormi stanziamenti pubblici”. Quindi terminano soffermandosi sulla situazione di Solofra. “Nel nostro stesso Comune possiamo osservare i risultati delle politiche sbagliate di questi anni. Le dichiarazioni del nostro stesso assessore all’ecologia (Clemente, ndr), in merito alle cifre da egli diffuse, lasciano il tempo che trovano”. (di Dante Grimaldi)

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