
Solofra – “Irpinia sotto attacco”: è l’amara constatazione fatta dal circolo Prc “25 Aprile” attraverso il segretario Amalia Hilda Tobar Barrionuevo. “Le bellezze della nostra provincia – si legge nel comunicato – sono minacciate da più fronti da cause naturali e dall’incuria o indifferenza dei nostri governatori. Oltre alla cementificazione selvaggia a cui le nostre montagne sono state sottoposte negli ultimi anni, causa di numerose frane come quelle di Aterrana o Solofra nei mesi invernali, si aggiungono i provvedimenti di stampo dittatoriale del commissario De Gennaro che ha deciso di fare della nostra provincia l’immondezzaio della Campania. Il paesaggio e le risorse dell’Alta Irpinia corrono il rischio di essere deturpate per sempre a causa di decisioni che piovono dall’alto come macigni schiacciando le popolazioni e gli amministratori costretti, insieme, a scendere in piazza. Sembra che contro questi dictat i soliti mezzi della democrazia non siano più sufficienti se il commissario non tiene più conto nemmeno degli amministratori prima di prendere una decisione. Così mentre le strade davanti casa Iervolino o Bassolino continuano ad essere sgombere da rifiuti, noi irpini ci vediamo recapitare ogni genere d’immondizia napoletana. Noi diciamo ‘No alla megadiscarica regionale’, un piano rifiuti era stato fatto ed anche approvato per poi vederci arrivare questo regalo maleodorante dall’intera regione. Un plauso va fatto agli uomini e donne della politica che scendono in piazza accanto ai cittadini per difendere la loro terra da questa oltraggiosa offesa”. Il comunicato continua trattando la minaccia del Cinipide che sta sviluppandosi tra i castagneti serinesi e montoresi, minacciando di propagarsi anche nel resto della provincia portando “alla morte decine di ettari di montagna se non fermato in tempo. Dai tecnici viene l’accusa all’omertà che ha fatto sì che la minaccia di questo insetto fosse celata fino a questo momento e rendesse tardivo qualsiasi intervento”. La nota termina con l’impressione “che da più parti si sia deciso di condannare questa provincia immersa nel verde a perdere i colori nel più breve tempo possibile. Sono bastate due settimane perché il vaticinio del nostro circolo si avverasse: finita la campagna elettorale tutti si sono già dimenticati della provincia di Avellino, i voti li hanno presi tutti, noi molto meno degli altri e per questo non possiamo fare altro che protestare, ma i signori del Pdl, Pd e Udc che sono al governo sembrano poco interessati ai nostri problemi e presi i voti ci lasciano ai nostri guai per decidere le loro nuove linee politiche”.