
Solofra – “Misteri della passione di Cristo”: a Solofra torna, in occasione del venerdì Santo, la tradizionale processione che rievoca le fasi salienti degli ultimi giorni di vita di Gesù. Si comincia con la rappresentazione della lavanda dei piedi. Ad aprire il corteo sono gli incappucciati che trasportano i vari simboli della passione di Cristo: chiodi, tenaglie, martello, corona di spine, spugna impregnata di aceto, la lancia che trafisse il costato del Cristo, il gallo che ricorda i tre dinieghi di Pietro, la camicia insanguinata, le catene, le funi del flagello e la croce di legno massiccio. Ogni incappucciato è accompagnato da due ragazzini, anch’essi incappucciati, che recano una lanterna accesa per far luce durante il cammino. Tra di essi spicca la figura del suonatore del corno che col contristato suono crea brividi nei presenti. Fanno parte dei figuranti: i soldati romani che scortano Cristo incatenato, Caifa e i sommi Sacerdoti, Erode e le mogli, Giuda con la borsa dei trenta denari, Pilato, ancora Gesù che trasporta la croce e a tratti cade per poi rialzarsi, il Cireneo, la Madonna e le pie donne, gli apostoli, il Cristo morto trasportato da dieci persone indossanti una veste lunga a righe e un bastone tra le mani su cui poggiarsi. Chiude la statua dell’Addolorata con in petto un cuore d’argento trafitto da parecchi pugnali, dello stesso metallo, significanti il dolore di una madre per la morte del proprio figlio sacrificatosi per salvare l’umanità. Quindi il processo e la crocifissione del Cristo, una piece teatrale che viene seguita in silenzio da tutti i presenti.