Solofra – Pareri discordi sulla tassazione di distretto

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Solofra – Perplessità giungono sulla tassazione di distretto che l’amministrazione Guarino vorrebbe reintrodurre come una sorta di strumento atto a sostenere la crisi economica, oltre a rilanciare la competitività del settore conciario solofrano. Il presidente provinciale della Confapi, Franco Rizzo, ha suggerito di eliminare l’Irap per alleviare le difficoltà che stanno attraversando molti opifici conciari. Il consigliere nazionale dell’Unic, Michele De Maio, spiega invece che “… la tassazione può tornare senza dubbio utile in realtà economiche omogenee, ma può creare problemi in realtà più complesse. Non vorremmo che con la tassazione del distretto si finisse con il chiedere alle piccole aziende di sopportare maggior parte del carico fiscale del distretto”. Secondo Antonio Olivieri, segretario provinciale della Femca-Cisl, la tassazione del distretto potrebbe risultare un utile strumento per sostenere gli opifici conciari nell’attuale momento di crisi “… anche in considerazione del fatto che le imprese locali sarebbero tenute a redigere i propri bilanci in maniera chiara e trasparente”. Di parere opposto il consigliere di minoranza Eugenio Lettieri che invita a riflettere sugli errori commessi in passato. Per il consigliere, la tassazione del distretto è una ‘stupidità’. La via di fuga potrebbe arrivare da una discesa diretta in campo da parte del Governo, con l’adozione di un piano che dia occasione alle aziende pubbliche di cooperare con quelle private.

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