
Solofra – E’ al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale S.Eugenio di Roma il 27enne che questa mattina, intorno alle 10.00, era intento, stando alle prime indiscrezioni, al trasporto del rame da una cabina dell’Enel da 20mila volt nei pressi di un opificio conciario non lontano dall’area dello scalo ferroviario di via G. Maffei. L’uomo, nel forzare l’apertura della cabina, è stato investito da una forte scossa ma è riuscito ad allontanarsi, barcollando, riuscendo a mettersi in salvo. Ad accorgersi dell’incidente sono stati dei passanti che hanno chiamato l’ambulanza ed i Carabinieri della locale stazione. Il ragazzo è stato subito trasportato all’ospedale Landolfi dove i medici accertata la gravità della situazione hanno predisposto il trasferimento presso il Centro Grandi Ustioni dell’ospedale romano tramite eliambulanza. Il giovane sposato è padre di due bambini. “Abbiamo avvertito un botto – hanno detto dei muratori del cantiere edile di fronte allo stabile conciario – e visto l’uomo barcollare”. A narrare lo svolgimento dei fatti è uno dei primi soccorritori. “L’ho visto barcollante ed avere scatti fulminei soprattutto ad un braccio. Ho chiamato subito l’ambulanza ed i Carabinieri, mentre il ragazzo si era sdraiato a terra. Era lucido perché continuava a ripetere ‘Sto morendo’. Abbiamo fatto di tutto per calmarlo, poi sono giunti i soccorritori ed immediato è stato il trasporto all’ospedale Landolfi”.