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“Chiediamo pertanto – si legge ancora – che siano rispettati gli impegni presi e che sia ripristinato da subito le 40 ore ed il servizio mensa. Ci teniamo a sottolineare che la nostra richiesta non è frutto di capriccio e di inutile presa di posizione a priori, ma è per le nostre famiglie una esigenza senza dimenticare il diritto dei bambini. Tante famiglie per esigenze di lavoro non possono tenere i bambini nelle ore pomeridiane; dovrebbero provvedere in alternativa, privatamente, affidandosi a un privato con un aggravio organizzativo ed economico cui non possiamo fare fronte. Aggravio, tra l’altro, cui dovrebbe fare fronte la stessa istituzione pubblica, quale è la scuola, che nega questo diritto ai bambini e alle famiglie”, conclude la nota.