Solofra – La protesta dei genitori: “Riattivate il tempo pieno”

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta, rivolta al Provveditore, di alcuni genitori di Solofra che lamentano la soppressione del tempo pieno nei plessi scolastici Cappuccini e S.Agata in Solofra:
“Quando l’orgoglio interferisce con il ruolo che si occupa produce solo danni irreparabili. Cosa accadrà nei plessi Cappuccini e S. Agata in Solofra il primo giorno di questo nuovo anno scolastico 2011-2012, nei quali, per capriccio del Dirigente Scolastico del Secondo Circolo Didattico, è stato soppresso il tempo pieno?
Il malumore manifestato dai genitori del plesso Cappuccini attraverso un documento a firma di tutti i rappresentanti di classe e la mancata accoglienza di un’ulteriore istanza a firma dei genitori non ha avuto l’effetto sperato. Ignorati totalmente. E nemmeno l’impegno di qualche autorità territoriale ha sortito alcun effetto. La Dirigente, incapace di capire le esigenze di un genitore e ignorando la realtà territoriale, ha ritenuto opportuno porre fine al tempo pieno nei plessi di Cacciata e S. Agata in quanto, questa la motivazione reale, alcune mamme (parliamo di pochissimi genitori) preferivano far consumare il pranzo a casa anziché a scuola. Così molte famiglie, il prossimo 14 settembre, si troveranno ad affrontare notevoli disagi.
Cosa accadrà, dunque, quando ai genitori sarà comunicato ufficialmente la soppressione del tempo pieno? E cosa faranno i genitori-lavoratori con i loro figli? E chi ha iscritto per la prima volta i loro bambini ad un plesso, scegliendo per essi il tempo pieno, come affronterà questo disagio?
Per causa di forza maggiore, sicuramente ci sarà un’emigrazione verso altro plesso o Circolo Didattico. Assisteremo allo svuotamento dei plessi interessati, per altro situati geograficamente alla periferia della cittadina.
Quindi la scelta della Dirigente avrebbe delle ricadute pesanti soprattutto sulle famiglie che con forza hanno fatto registrare la volontà di voler a tutti i costi il tempo pieno, sia come tipologia formativa sia come servizio. Il capriccio della Dirigente intanto produrrebbe una dispersione di risorse, in quanto il plesso di via Cacciata, che ospita una sezione dell’infanzia (25-30 bambini), resterebbe comunque aperto fino alle 16,30 e quindi l’utilizzo di personale, di consumo di luce, acqua e riscaldamento ci sarebbero comunque.
Il danno, quindi, viene ai soli bambini e alle numerose famiglie con genitori che lavorano.
Per questi motivi noi genitori confidiamo in Lei e chiediamo di rivedere, anche parzialmente, l’assegnazione degli organici per permettere l’accoglimento della nostra richiesta nelle scuole in cui il corso a tempo pieno è già attivato.
Non vorremmo essere costretti a manifestare oltre l’educazione che pazientemente abbiamo dimostrato di possedere in più occasioni e alla quale ci è stato sempre risposto con indegno e spregio silenzio”.

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