
Solofra – Passa il provvedimento della Tarsu nel Consiglio Comunale malgrado i voti contrari dell’opposizione. Quindi sono state approvate le nuove tariffe con aumenti che spazieranno dal 10 per cento in più per alloggi semplici, al 30 per cento per tutte le superfici non residenziali, fino al 500 per cento in più per pizzerie e bar. “La città deve riappropriarsi della gestione dei rifiuti in maniera totale – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Enzo Clemente appoggiato dalla maggioranza visto i progressi fatti dalla differenziata da circa otto mesi – ha finalmente organizzato un piano di servizi per la gestione integrata dei rifiuti nel quale sono stati individuati una serie di dati che prima non avevano voce. La differenziata è arrivata al 62 per cento a fronte del 12 per cento dello scorso anno. A otto mesi dalla sua partenza si è registrata una rivoluzione nel settore. Puntiamo adesso a realizzare un’efficiente macchina locale che si muova con mezzi e persone proprie. Col porta a porta arriveremo all’85 per cento in breve tempo”. Nicola Moretti, dai banchi dell’opposizione, ha contrattaccato chiedendo “… se la differenziata a Solofra funziona cosi bene, ci sarà pure da qualche parte un ricavo da ridistribuire ai contribuenti sotto forma di sgravi tariffari?”. Moretti ha poi salutato la nascita del nuovo gruppo politico del Pdl in seno all’assise. Portavoce della rappresentanza berlusconiana in seno alla minoranza è il consigliere Eugenio Lettieri che ha precisato: “Pur rimanendo fedeli al programma di ‘Unione e Libertà’, abbiamo individuato nel gruppo Pdl una nuova strada per combattere le scelleratezze dell’attuale gestione di Solofra”. Lettieri, dopo una lunga disputa con Clemente ha abbandonato l’assise comunale prima della votazione dell’ultimo argomento da discutere. A termine della forte battaglia sulla Tarsu, il sindaco Guarino ha commentato: “Adotteremo questo provvedimento con la mano sul cuore. Le stime di bilancio per i rifiuti del 2008, ammontano a circa 2,4 milioni di euro. E’ necessario fare un ulteriore sacrificio: ognuno deve pagare nella sua misura ma certamente non andremo ad incidere sulle famiglie solofrane, già notevolmente pressate dal carico fiscale”. (di Dante Grimaldi)