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Solofra – Impianto depurativo: silenzio dalla Regione

Solofra – Ancora silenzio da parte della Regione Campania circa le richieste di convocazione presentate dagli imprenditori e dai sindaci di Solofra e Mercato S. Severino per la definizione del futuro gestionale dell’impianto depurativo. Il prossimo 31 dicembre dovrebbe terminare l’esperienza del commissariato di Governo, circa il superamento dell’emergenza Sarno, per far posto alla gestione ordinaria. E su questa si pone però il dubbio; da un lato l’idea di una gestione pubblica che faccia capo alla Regione Campania, proprietaria degli impianti, agli Ato ed al soggetto gestore che dovrebbe essere individuato in una società consortile, idea già avanzata dagli operatori conciari, oppure una realtà mista, pubblico-privata, che tenga aperto sul polo conciario solofrano la protezione dell’ombrello pubblico. C’è poi lo spauracchio dell’aumento delle tariffe depurative del 20 per cento a partire dal prossimo gennaio e già annunciato dal soggetto attuatore Auriemma “salvo eventuali accreditamenti di fondi da parte delle istituzioni preposte”. Gli imprenditori sottolineano che l’impianto depurativo solofrano è ormai indirizzato prettamente alla depurazione dei reflui conciari ed i relativi costi “da sempre sono sostenuti direttamente dalle imprese, che attraverso il loro apporto economico finanziano panche il depuratore di Mercato S. Severino al quale viene stornato attualmente il 30 per cento delle tariffe riscosse”. Gli operatori conciari più volte hanno sottolineato che dalla gestione dell’impianto depurativo dipende il futuro produttivo degli opifici conciari ricadenti nell’area solofrana. (di Dante Grimaldi)

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