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Solofra, immigrati – Tobar (Prc): “Controllate anche chi li sfrutta”

Solofra – In seguito all’arresto dei quattro clandestini immigrati, due ucraini e due indiani, avvenuto in mattinata dalle forze dell’ ordine, si è levata la voce del Prc locale tramite il segretario Amalia Hilda Tobar. “Le forze dell’ordine – dice – hanno svolto il loro dovere procedendo al fermo poiché gli immigrati erano in condizioni di irregolarità, ma ci domandiamo cosa si sarebbe dovuto fare affinché questa irregolarità non sussistesse?”. Il segretario ammette che sul territorio vi sono molti immigrati e molti di essi sono irregolari eppure risultano oneste persone che lavorano, pagano il fitto e le tasse. Ed è qui, secondo la Tobar, che sorge il vero problema “la vera illegalità, a nostro parere”. Precisa che molti immigrati sono forniti di un completo ciclo di studi nel loro paese, ma che da noi i loro titoli “sono carta straccia e costretti dunque ad arrangiarsi, subendo il potere del padrone”. Questi ultimi non sono datori di lavoro che svolgono l’attività rispettando le normative dello Stato e i diritti sindacali “forse non sanno che gli stessi solofrani sono costretti ad adattarsi al lavoro nero”. Per il segretario del Prc non si possono espellere gli immigrati facendo restare impuniti chi li ha sfruttati e vada in cerca di altri per obbligarli ad orari estenuanti per pochi soldi, dando così l’illusione dell’arrivo di un contratto di lavoro che permetterà il permesso di soggiorno. “E’ per questa ragione – precisa la Tobar – che ci auguriamo che le forze dell’ ordine non fermino all’espulsione le loro indagini, ma smascherino tutti i datori di lavoro che fanno dell’illegalità una fonte di guadagno, non solo, ma pure quei proprietari di case in disfacimento che locano a prezzi esorbitanti agli extracomunitari irregolari, forti della loro impossibilità di cercare altrove”. (dg)

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