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Resta da decidere chi, dal rimpasto, verrà travolto e se lo stesso porterà, effettivamente, ad un nuovo terremoto nella maggioranza dopo gli scossoni e i mal di pancia dell’anno appena passato che ha visto lo scontro e l’addio dalla squadra di Governo del presidente del Consiglio comunale Gabriele Pisano e dell’ex assessore all’urbanistica De Stefano.
Proprio per quanto riguarda Solofra Domani, intoccabili apparivano gli assessori Tommaso Ruggiero e Agata Tarantino (in quota PSI): la novità – attendendo i crismi dell’ufficialità – sarebbe proprio la “caduta” di questi ultimi.
Ma non è tutto: anche l’Unione di Centro (che col Pd contribuì alla vittoria di Vignola alle comunali del 2012) rischia di perdere un “membro”, con l’uscita di Luigi De Stefano dalla Giunta.
Non sembrano invece correre rischi il vicesindaco Pasquale Gallucci (tra l’altro dell’UdC come De Stefano) e Michele Russo, da dieci mesi al Governo cittadino al posto del defenestrato Gerardo De Stefano. Le deleghe resterebbero invariate.
La nuova Giunta, dunque, dovrebbe essere un monocolore Pd. Le new entry dovrebbero essere Donato Grassi (numero due alla Comunità Montana Irno Solofrana), Maria Luisa Guacci (già assessore per sei mesi nella prima Giunta Vignola e capogruppo di Solofra Domani) e Pasquale D’Onofrio (componente del CdA del Piano di Zona di Atripalda), protagonista discusso negli ultimi 4 mesi di due duri e controversi attacchi indirizzati al sindaco prima e al coordinatore cittadino del Pd poi.