Solofra – Il calcio solofrano piange Agostino Lettieri

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Solofra – E’ venuto a mancare un’ icona del calcio solofrano, un portiere a cui tutti cercavano di rubare i segreti di come difendere la porta. Le plastiche parate di Agostino Lettieri sono ancora nelle mente dei solofrani e non. Solofra dopo Lettieri, il portiere baffone, non ha avuto un numero 1 degno di nota, perché per i giovani era difficile captare i suoi movimenti felini che mettevano in imbarazzo le punte avversarie. Era un portiere che quando veniva “bucato” non si arrendeva e cercava di capire dove avesse sbagliato. Il suo periodo d’ oro l’ ha vissuto col Rimini in serie C all’ età di venti anni, nella metà degli anni sessanta. E’ stato tra i pali della Sanseverinese e del Solofra. Quindi della Montorese e di altre squadre irpine che ne ammiravano soprattutto la correttezza ed il saper fare spogliatoio. Molti i tornei a cui ha partecipato ingaggiato da squadre dell’ hinterland. Il ruolo del portiere l’ aveva nel sangue ed ha smesso l’ attività in tarda età. Una volta libero è rimasto sempre nel settore del calcio mettendo su la prima squadra femminile di calcio a Solofra: la nota Irpinia Rosa. Quindi ha creato una scuola di calcio a 5 dove insegnava ai giovanissimi prima il rispetto per l’ avversario e poi a tirare calci al pallone. Il male del secolo l’ha bloccato e la sua ultima presenza in un campo di calcio è stata in occasione del “I° Memorial Antonella Russo” per il calcio d’ inizio. Un tiro maligno l’ ha fermato per sempre. (di Dante Grimaldi)

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