Solofra – Iannone: “Quartiere Toppolo da riqualificare”

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Solofra – Questione riqualificazione quartiere Toppolo a Solofra. L’area a ridosso del centro storico solofrano è ormai da anni in balia del degrado. Sul punto si registra la nota di Alessandro Iannone, candidato alla carica di consigliere comunale con la lista “Riamiamo Solofra”. “La realtà dei fatti – esordisce Iannone – è che dal tempo della dismissione dell’area non si è mai realmente fatto nulla per limitare il crescente degrado della zona. Gli interventi di pulizia dei valloni e degli affluenti della Solofrana nella località sono stati i soli interventi che hanno tentato di ridare una dignità a quello che un tempo era la ricchezza acqua, riportando alla luce gli stabili che hanno rappresentato lo sviluppo culturale, economico e sociale dell’intera realtà solofrana”. “Le segnalazioni video emerse in serata (05.04.2012) dimostrano una scarsa attenzione e poco rispetto anche da parte dei cittadini, colpevoli in questo caso di aver abbandonato lastre di eternit in una piazzola dei vecchi opifici; non di meno la scarsa incisività politica dell’ultimo decennio ha caratterizzato anche, nella base culturale e sociale della città, uno scarso interesse verso quello che è un fulcro di sviluppo alternativo del nostro territorio, prendendo semplicemente spunto da realtà a noi vicine, come il caso del recupero delle aree industriali dismesse nella vicina Salerno”. “In questa direzione – continua – ci si allaccia al discorso dei SIN (siti d’interesse nazionale). Ci opponiamo fermamente a qualsiasi ipotesi di condono per i gravissimi danni ambientali e sanitari causati dalla mancata bonifica dell’area. Infatti, fondamentale è capire che per il recupero della stessa non si può prescindere dalle bonifiche. Queste possono favorire la ricerca e l’innovazione, creando occupazione, salvaguardando il territorio, le risorse naturali e la salute umana”. “Seguendo le linee guida proposte dalle associazioni ambientaliste, è necessaria una svolta positiva che trasformi le bonifiche da problema a opportunità. Per fare ciò è necessaria l’applicazione del Piano Nazionale per le Bonifiche dei Sin, che dovrà prevedere nuovi investimenti produttivi e nuove infrastrutture con elevati standard di efficienza e sostenibilità ambientale, affiancati da attività di ricerca e sistemi di monitoraggio e controllo della qualità ambientale dei siti e degli effetti sulla salute dei cittadini. Il piano dovrà prevedere gli interventi per l’efficienza e l’economicità delle infrastrutture e dei servizi industriali promossi dalle imprese insediate, con l’obiettivo di abbattere le emissioni inquinanti, prevenire la generazione dei rifiuti”. “E’ importantissimo sottolineare che per le bonifiche di questi siti esiste la certezza delle risorse finanziare previste dal Piano Nazionale per le Bonifiche. Infine, è necessario allargare alla rappresentanza dei cittadini, ai sindacati, alle associazioni ambientaliste, all’imprenditoria la partecipazione ad ogni tavolo di confronto sulle tematiche ‘verdi’, per sottoporre al Ministero dell’Ambiente un quadro adeguato di proposte e iniziative mirate”, conclude Iannone.

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