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Tenendo conto della particolare fenomenologia, la strategia di contrasto, indicata dal colonnello Mario Imparato, è stata caratterizzata da un preliminare lavoro di “intelligence” e da successivi riscontri investigativi: individuate le imprese i cui datori di lavoro si sono avvalsi di manodopera in violazione delle normative in materia previdenziale e assistenziale, i finanzieri della Brigata di Solofra, agli ordini del maresciallo aiutante Giovanni Caruso, hanno dato corso nell’ultima settimana a tre controlli nei confronti di altrettante imprese operanti nel settore della concia, due delle quali risultate irregolari in materia. Nei loro confronti dei titolari delle tre imprese controllate, è scattata la denuncia per non aver inviato alla Direzione Provinciale del Lavoro la comunicazione relativa ai nomi dei lavoratori occupati, per non aver consegnato al lavoratore, all’atto dell’assunzione e prima dell’inizio dell’attività di lavoro, una copia della comunicazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro e per aver impiegato lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria. Inoltre sono state comminate sanzioni di carattere amministrativo per un importo complessivo di 140.000 euro.