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Solofra, Gagliardi replica a Vignola: “Aspettiamo fatti concreti”

Solofra – “Chissà quando dal buon sindaco Michele Vignola sarà lecito aspettarsi anche fatti concreti”. Così il consigliere provinciale e imprenditore della concia solofrana, Pio Gagliardi, replica sulla sua pagina Facebook al comizio pubblico tenuto dal primo cittadino di Solofra Michele Vignola nella serara di venerdì. Nel corso del suo intervento di piazza, infatti, Vignola riservò dure stoccate all’esponente di Palazzo Caracciolo.
“Dal sindaco – dice Gagliardi – abbiamo ascoltato per l’ennesima volta una sequela di numeri ed una enunciazione di risultati che sarebbero stati raggiunti nell’arco di sei mesi. Il problema è però – rilancia Gagliardi – che nonostante tutti i tavoli portati avanti da Vignola, i conciatori solofrani continuano a dover segregare le acque di spruzzo con un aggravio dei costi che è tutto e solo del nostro distretto visto che negli altri poli conciari le acque di rifinizione vengono normalmente conferite in fogna”.
Ed ancora. “Parliamo ancora di presunti risultati: i sin. Ci sarà la perimetrazione ma quando? La tempistica qual è? Non è dato saperlo, anche in questo caso però il comune di Solofra e l’amministrazione comunale salutano il fatto di aver preso parte ad un tavolo presso il Ministero dell’ambiente come un evento risolutivo della problematica. Sarà ma siamo ancora in attesa di fatti concreti”.

Nei mesi scorsi, Gagliardi aveva a più riprese criticato l’operato dell’amministrazione comunale rispetto al rinnovo dei consigli di amministrazione di Irno Service e Global service. “Venerdì sera il sindaco ha messo in piazza i numeri del bilancio delle municipalizzate. Benissimo. A questo punto però mi chiedo cosa si aspetta nel caso della società Global service, che per stessa ammissione del sindaco ha oltre cinquecentomila euro di passività, a convocare i soci ed a ricapitalizzare?” E sempre rispetto alle municipalizzate: “Vignola dovrebbe sapere, sedeva in consiglio comunale quando fu deciso, che le società municipalizzate hanno una scadenza. Ed è quella del trentuno dicembre 2012. Dopo quella data cesseranno di esistere. Ed allora, mi chiedo, come mai non ancora si è provveduto a convocare un consiglio comunale per prorogare le società?”.

“Si tratta di una disattenzione grave, sbotta, visto che c’è il rischio che l’amministrazione finisca con l’affidare la gestione della rete acquedottistica ad una società che dal 2013 non esisterà più. Ed allora altro che gestione pubblica dell’acqua, Solofra si troverà a perdere la gestione della risorsa acqua e della rete idrica. Sarebbe opportuno dunque che l’attuale sindaco che dimostra di avere una grande voglia di fare presti maggiore attenzione a quello che c’è veramente da fare per la nostra città”.

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