![]()
“Tuttavia caro sindaco non ci siamo – continua D’Urso – Quella di venerdì sera è stata una vuota enunciazione di dati contabili. Numeri e voci di bilancio che sono state snocciolate per più di un ora. E poi? Quello che manca, ed è da mesi che lo vado ripetendo, è la mancanza di una visione prospettica. Di un progetto complessivo per la città di Solofra, e per la sua industria, da attuare nel prossimo quinquennio. No non sto dicendo, come pure qualcuno ha cercato di far credere, che in sei mesi questa amministrazione avrebbe dovuto risolvere i problemi della città. Sarebbe impossibile, per chiunque. Sto dicendo che si continua a navigare a vista, a sbandierare come risultati amministrativi idee e progetti che vengono da lontano, ad additare come risolutori tavoli di confronto che fino ad ora non hanno prodotto nessun atto e nessun documento concreto. Tagliare su tutte le voci di bilancio e realizzare un abbattimento della spesa corrente è cosa semplice. Differente è ad esempio immaginare di dare vita ad un consorzio pubblico-privato che si occupi della gestione degli scarti di lavorazione della produzione conciaria. E quindi si potrebbe immaginare di recuperare il cromo dai fanghi e dalle acque depurate, utilizzare i fanghi conciari come base per la realizzazione di componenti da utilizzare in edilizia, utilizzare le acque civili depurate per immetterle nel ciclo produttivo conciario contribuendo ad un abbattimento dei costi per le imprese. Questo vuol dire avere una visione prospettica, avere un progetto per il distretto conciario solofrano? Quello che ho proposto è fantascienza? Assolutamente no. In altri poli conciari è già realtà. E tu caro sindaco che a più riprese ti sei confrontato con il tuo collega di S. Croce sull’Arno dovresti ben saperlo. Per cui scusa se mi ripeto ma fino a questo momento la tua amministrazione si è limitata a fare l’ordinaria gestione”.