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D’Urso fa un’ulteriore considerazione: “Il sindaco Vignola ci ha detto che quando c’è stata l’emergenza idrica a Montoro si è intervenuti isolando il pozzo di via Consolazione a poca distanza da quello di Chiusa che ha innescato l’emergenza montorese. Benissimo. Ma prima di reimmettere il pozzo di Consolazione nel circuito dell’acquedotto solofrano si è provveduto ad accertare che l’acqua non fosse contaminata? E questo perché, a quanto pare, per superare l’emergenza idrica è bastato isolare questo impianto nel quale comunque si continuano a registrare alti livelli di perclorato”. E proprio rispetto ai dati venuti fuori dalle analisi: “Ritengo che come amministratori abbiamo il dovere nei confronti dei nostri concittadini di fornire indicazioni chiare a cominciare proprio dalle risultanze delle analisi. Ma più che gli ultimi dati dovremmo conoscere e far conoscere i dati relativi allo storico degli accertamenti. Nel punto di Consolazione la falda si trova a duecento metri di profondità e sinceramente ritengo che sia improbabile una contaminazione che si manifesta e si conclude nel giro di pochi giorni. Ecco perché ritengo sia necessario un’analisi dei dati spiegata accuratamente e dettagliatamente dal presidente dell’Irno Service affinché fornisca i dovuti, necessari, chiarimenti su quanto è stato fatto e quanto si intende fare a difesa della maggiore ricchezza del nostro territorio: l’acqua”.