Solofra, D’Urso: “Pochi risultati, ora nuovi scenari per crescita”

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Solofra – “Venerdì prossimo saremo alle prese con un consiglio comunale fiume: diciannove punti all’ordine del giorno. Per quanto mi riguarda non credo che questo sia il modello di trasparenza che ci si aspettava da una amministrazione che in campagna elettorale aveva detto di voler fare della casa un palazzo di cristallo”. Esordisce così il consigliere di minoranza Antonello D’Urso. “L’ultimo consiglio comunale si è tenuto lo scorso mese di luglio. In tutto questo lasso di tempo l’amministrazione non ha ritenuto di dover confrontarsi con l’assise cittadina nella quale siedono fra i banchi della minoranza, grazie ad una legge elettorale alquanto bislacca, i rappresentanti del settanta per cento della cittadinanza. Non è questo il concetto di confronto democratico che sento di dover fare mio. Venerdì, dunque, ci dovremo confrontare con il bilancio di previsione ed il bilancio pluriennale 2013-2015. Scorgendo le voci contabili ci si rende conto che c’è veramente poco spazio per una previsione di crescita futura. Apprezzabile il taglio che viene dato alla spesa corrente ma è bene ricordare che di soli tagli si muore. Dopo un anno e mezzo di amministrazione Vignola credo che sia oramai arrivato il momento di incominciare ad immaginare nuove opportunità di crescita. E’ arrivato il momento che questa amministrazione ci dica dove vuole condurre il paese. Quali sono i risultati che ci dovremo attendere alla fine di questo quinquennio”.

“Fino a questo momento – rincara la dose D’Urso – di risultati se ne sono visti ben pochi, questo se si esclude ovviamente qualche taglio del nastro per iniziative e progetti che vengono da lontano. Innanzitutto la questione dei siti di interesse nazionale. Questa amministrazione ha sbandierano come un successo il declassamento da siti di interesse nazionale a siti di interesse regionale le aree del territorio solofrano da sottoporre a bonifica. Ora possiamo affermare che ci si trova davanti ad un facilmente prevedibile fallimento. La Regione si è trovata inghiottita nella questione della “Terra dei fuochi” e della bonifica di queste aree. Appare, dunque, facilmente comprensibile che fondi ed attenzione si concentreranno su questa parte del territorio campano. E Solofra si dovrà tenere, dunque, i siti inquinati. Ancora senza un risultato altre questioni ambientali come ad esempio la gestione del sistema idrico integrato “in house”, il superamento della segregazione delle acque di spruzzo, il mancato avvio del porta a porta ed altri argomenti di natura urbanistica restano ancora sospesi nel vuoto. Nessuna risposta è arrivata e la città ed il sistema produttivo sono ancora in attesa di chiarimenti. Su questi punti ho ritenuto, insieme con il consigliere Eugenio Del Vacchio, di dover interrogare il consiglio comunale e di pretendere risposte precise da questa amministrazione”.

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