Solofra, D’Urso: “Ancora osservazioni. Su Asi Vignola temporeggia”

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Solofra – Sulla questione del riordino normativo del Consorzio Asi e più precisamente sulle tematiche afferenti il Distretto della concia di Solofra, si registra la nuova nota del consigliere di opposizione Antonello D’Urso: “C’erano una volta, e ci sono ancora, le osservazioni al redigendo piano Asi – riferisce D’Urso – Il sindaco Michele Vignola ed il delegato del consorzio Asi di Avellino Pasquale Gaeta hanno nelle scorse ore firmato un manifesto con il quale in breve si chiede di far pervenire al comune le osservazioni al redigendo piano territoriale Asi. Mi chiedo se Vignola e Gaeta quando hanno apposto le loro firme non siano stati colti da un curioso senso di deja vu. Si perché era il 2007 quando l’allora amministrazione comunale con delibera di giunta n°578 del 22/11/2007 presentava le sue osservazioni al redigendo piano territoriale Asi. Ed a quel tempo Michele Vignola e Pasquale Gaeta sedevano in giunta con i ruoli, rispettivamente, di vice-sindaco e di assessore. Oggi, a quasi cinque anni di distanza, Michele Vignola, nelle vesti di sindaco, torna a chiedere agli imprenditori ed ai portatori di interesse di presentare osservazioni al redigendo piano territoriale Asi. Ma stiamo scherzando? Siamo ancora a questo punto. Già cinque anni fa l’amministrazione comunale in carica espresse la necessità di ripensare la perimetrazione dell’area Asi e presentò delle osservazioni al redigendo piano Asi. Per rinfrescare la memoria a tutti: venne chiesta l’enucleazione dall’area Asi dell’ex conceria Juliani da riconvertire ad attività non inquinanti di terziario avanzato ed uffici, enucleazione dall’area Asi o previsione di una possibile riconversione dell’area compresa fra via Toro-via sambuco e via Misericordia da zona Asi a zona di riqualificazione urbana con l’intento di creare un’area cuscinetto tra il centro urbano e l’area Asi, l’individuazione di un’area Asi di un’area ecologica per far fronte alle emergenze del paese. Insomma si aveva in mente un intervento di riqualificazione urbana di ampio respiro per quelle aree che di fatto sono le porte di ingresso e di uscita dalla città e per le quali oggi esiste un’organizzazione territoriale che colloca una scuola a poche centinaia di metri da opifici industriali. Alle osservazioni dell’amministrazione seguirono anche le osservazioni dell’allora consigliere comunale di minoranza Luigi de Stefano, oggi capogruppo di maggioranza, e di altri tecnici. E fu sempre l’amministrazione comunale uscente a chiedere di prendere in considerazione il frazionamento ed il cambio di destinazione d’uso degli opifici dimessi. La risposta a queste osservazioni da parte dell’Asi qual è stata? Nessuna. La nuova amministrazione comunale anziché fare pressione sul consorzio cosa fa? Temporeggia, passa la palla ai conciatori che devono dire quello gli serve. Ma il compito di un’amministrazione non è forse quello di guidare, indirizzare, agevolare la crescita del territorio? E’ mai possibile che Solofra sia destinata a rimanere perennemente impigliata in questa ingarbugliata tela di Penelope che è il redigendo piano territoriale Asi? Nel formulario inviato ai conciatori viene chiesto di esprimersi in merito a “Promozioni inerenti il sorgere di nuove iniziative imprenditoriali nei settori dell’industria e dei servizi”, “Opportunità di sdoppiamento degli edifici e necessità di diversificazione delle attività” oltre ovviamente a dare delle valutazioni, ad esempio, allo stato di manutenzione dell’area industriale, all’accessibilità al nucleo industriale ed alle singole attività, e via così. Benissimo che si compia anche quest’ulteriore passaggio. Ma mi chiedo: una volta che i conciatori si saranno espressi quanto bisognerà attendere prima che si incominci a fare sul serio e ad assumere decisioni utili per lo sviluppo del nostro comparto industriale?”, chiude D’Urso.

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