Solofra – “Diamo un taglio alle indennità”. Apre così la nota di Antonello D’Urso, consigliere comunale di opposizione a Solofra. “All’inizio della sua avventura amministrativa – continua D’Urso – il sindaco Michele Vignola annunciò che le casse del comune erano in una situazione di profondo rosso ma che nonostante tutto la tassazione non sarebbe stata aumentata. Tanto di cappello al nuovo sindaco. Il problema è però che bisogna pur amministrare. Bisogna pur adottare qualche iniziativa. Non si può stare fermi in eterno. Ed allora affinchè non si dica che la minoranza consiliare è brava solo a fare sterile opposizione ecco la proposta: “tagliamo le indennità di carica”. Ed incominciamo da quelle legate al consiglio comunale. Rinunciare a quelle poche decine di euro legate al gettone di presenza per prendere parte al civico consesso non credo che sia un sacrificio improponibile per nessuno dei componenti dell’assemblea cittadina. Per le casse comunali sarà un risparmio che portato in bilancio potrebbe servire a costituire ad esempio un fondo di garanzia a disposizione delle fasce deboli. Una rete d’emergenza che potrebbe consentire al comune di attuare un primo intervento in attesa che gli enti sovracomunali facciano la loro parte. Un “tesoretto” che potrebbe consentire di immaginare di tendere una mano alle famiglie. La rinuncia all’indennità legata al consiglio comunale la proposi già in una delle precedenti adunanze dell’assemblea senza riscontrare particolari adesioni. Voglio oggi riproporla. Chi conosce la storia politica di questo paese sa bene che Solofra è sempre stata un laboratorio di idee e di proposte. Ebbene teniamo viva questa tradizione. E se a livello nazionale rimproveriamo i parlamentari, i ministri, la “casta” di essere attaccata agli scranni ed ai benefici, come consiglio comunale di Solofra diamo il buon esempio, invertiamo la tendenza e applichiamo a noi stessi un po’ di austherity”.