
Solofra – Sono ritornati i cancelli che cingevano il campanile della Collegiata S. Michele. Le inferriate erano state eliminate durante i lavori di restyling progettati dall’architetto siciliano Pasquale Culotta. Secondo quanto previsto dal piano di lavoro, il campanile doveva liberarsi delle cancellate per creare maggiore spazio e per regalare un senso di maggiore libertà all’area adiacente la struttura religiosa. Tecnicamente il disegno immaginato dall’architetto era ottimale, ma in una riunione tenutasi a Palazzo Orsini, tra Culotta e la popolazione, si presagì che l’area preposta una volta liberata dai cancelli sarebbe caduta nelle mani dei vandali. Tuttavia il progetto fu approvato dall’amministrazione dell’epoca e i lavori proseguirono secondo quanto stabilito dall’architetto. La piazza fu soprannominata “Piazza nera”, per il colore della pavimentazione fatta di basoli vulcanici etnei e, come previsto dai solofrani, divenne oggetto dell’inciviltà creando problemi igienici e sanitari. Lo stesso problema interessò i portali del Palazzo ducale Orsini. L’esecutivo di Guarino prontamente ricollocò i cancelli, dopo un debito intervento di pulizia.
Un altro problema sotto gli occhi di tutti è quello dei monumenti presenti in Piazza S. Michele, oltre ai portoni dei privati che senza rispetto sono presi a pallonate da giovani che puntualmente trasformano la piazza in un campo di calcio. L’amministrazione ha in mente di attuare un nuovo arredo urbano che richiederà l’utilizzo di 120mila euro, solo così il cuore religioso di Solofra sarà restituito alla comunità.