Solofra – Depurazione: la parola passa al Codeso

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Solofra – Depurazione nel polo conciario: una tematica scottante che ha visto più volte il sistema al centro di polemiche e fibrillazioni. Oggi l’analisi del sistema giunge proprio da Pio Gagliardi, presidente Codeso, la società addetta all’impianto di depurazione solofrano. Un excursus che parte dalla storia del Consorzio “… costituito nel lontano 1984, raggruppa e rappresenta tutti gli utenti dell’impianto di depurazione, che sono obbligatoriamente iscritti al CO.DE.SO. L’azione del Consorzio è stata sempre tesa non solo alla tutela delle legittime istanze dei consorziati, ma anche del rispetto dell’ambiente e di tutta la complessa legislazione vigente. E tutti potranno rendersi conto delle molteplici azioni messe in atto nel tempo, al fine di assicurare legalità e trasparenza ad ogni azione amministrativa, consultando il sito internet www.codeso.it dove sono anche raccolti articoli di stampa, riferimenti legislativi e documenti ufficiali. Per molto tempo le iniziative del CO.DE.SO. non sono state condivise dalla cosiddetta “Associazione Conciatori” che altro non è che una mera “sottosezione” dell’Unione Industriali della Provincia di Avellino aderente a Confindustria. Apprendiamo oggi con piacere che tale organismo ha fatto proprie le iniziative del CO.DE.SO. e – ricalcando le linee delle nostre puntuali richieste al Soggetto Attuatore della Convenzione Ex O.P.C.M. 3494/2006 e al Gen. Roberto Jucci Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza del Fiume Sarno – ha inteso coinvolgere i propri associati sulle problematiche della gestione unitaria degli impianti, sull’aggravio dei costi e soprattutto sulle palesi disparità derivanti dalle diverse contabilità dei due impianti. Il Consorzio Solofra Depurazione chiede oggi che anche il Soggetto Attuatore della Convenzione ed il Commissario Delegato Gen. Jucci diano risposte chiare a tutti i conciatori di Solofra e garantiscano ad ogni atto la necessaria trasparenza amministrativa, che non può essere certo offuscata da una gestione commissariale che, senza coinvolgere alcuno, sta prevedendo interventi straordinari e costosissimi e forse inutili per la comunità solofrana”.

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