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Così commenta l’arch. Vincenzo De Maio, consigliere all’ordine degli architetti di Avellino e componente di T.e S.I. (Tutela e Sviluppo Integrato), l’associazione che riunisce i tecnici dell’area del solofrano, che dal novembre del 2011 è al lavoro sulla questione dei cambi di destinazione d’uso previsti dalla Legge Sviluppo. “Un plauso va fatto senza dubbio al coordinatore dell’UTC di Solofra ing. Ennio Tarantino – spiega De Maio – Inoltre, merito va anche all’intero Consiglio comunale che si è fatto portavoce delle istanze degli imprenditori solofrani. Ciò dimostra che da oggi è concretamente possibile richiedere la diversificazione delle attività in deroga agli attuali strumenti urbanistici, fermo restando il rispetto degli standard urbanistici, delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia. In parole povere, sarà possibile – finalmente – poter avviare anche altre attività diverse dalla concia ma sempre produttive di reddito all’interno dell’area industriale di Solofra che da oggi dovrà definirsi area imprenditoriale e che, per logistica e infrastrutture, è oggi più che mai un punto di riferimento per l’asse commerciale Tirreno-Adriatico”.