
Solofra – La questione Codeso tiene banco a Solofra. Nel pomeriggio è stata convocata l’assemblea dei consorziati che dovrà ratificare la nomina del nuovo CdA. Sul punto si registra la nota del consigliere provinciale e già presidente del Codeso Pio Gagliardi: “Ritorna prepotente l’avversione e l’odio dei comunisti contro gli imprenditori e le imprese operanti sul territorio – spiega Gagliardi – Totale è l’ostracismo allo sviluppo e alla crescita del distretto industriale: no al frazionamento degli opifici conciari, no al cambio di destinazione d’uso. No, sempre no, solo dei no alla crescita e a nuovi insediamenti di imprese in zona industriale. La cosa più allucinante però è l’avveniristico e ferale progetto partorito dalle astute menti di Vignola e del cerchio magico per espropriare l’industria conciaria solofrana del “suo” depuratore personale e addirittura gratuitamente, senza alcun indennizzo. Si pretende il trasferimento senza corrispettivo del 49% delle azioni CODISO spa possedute dal consorzio di imprenditori CoDeSo più con la forza che con la persuasione, sfruttando l’illecita posizione del Sig. Luciano Guarino (fortunatamente ex Presidente CoDeSo), comunista infiltrato alla bisogna, che disattendendo a precise indicazioni dell’assemblea e del CdA del CoDeSo, in merito al trasferimento delle azioni de quibus al Comune di Solofra (già proprietario del restante 51%), ha assunto sine titulo impegni per il trasferimento gratuito delle azioni”.
“Mettete giudizio – conclude Gagliardi – invece di pretendere di acquisire gratutitamente la cessione di azioni private del CODESO, predisponete le procedure di cessione del 51% delle azioni CODISO spa del Comune ai privati come prescrive la legge n° 135/2012 (c.d. spending review). I laboriosi conciatori sapranno certamente gestire l’impianto di depurazione molto meglio di Vignola e del comunista Lucio Guarino”.