Solofra – Clemente: “Forte appello a società civile”

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Dal consigliere comunale Enzo Clemente riceviamo e pubblichiamo “Manifestiamo apprezzamento e soddisfazione per il manifesto chiaro, impegnativo e non scritto in politichese apparso sulle cantonate cittadine della città conciaria, intitolato “Se non ora quando?”, sottoscritto dal neonato comitato civico “Insieme per Solofra”. Sul contenuto di un documento di questo genere dovrebbero pubblicamente impegnarsi tutte quelle forze politiche, che in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera, intendono battersi per dare un’alternativa politica credibile alla nostra città. L’opinione pubblica comincia a mobilitarsi, per fortuna. A Solofra si avverte forte il bisogno e la necessità di fare appello ad una società civile per risollevare la città dall’obbrobrio morale ed amministrativo in cui versa da anni. Nessun cittadino può più permettersi di disinteressarsi del proprio futuro. L’opinione democratica deve far sentire forte la sua voce, risvegliando le coscienze, essa può scegliere liberamente gli uomini più adatti a tentare il recupero morale e politico di questa città e al tempo stesso bloccare la marcia verso l’alleanza permanente tra affari, politica ed interessi personali e particolari di un ristretto gruppo di potere che governa la città ininterrottamente da circa dieci anni. Le prossime elezioni amministrative per Solofra rappresentano, da questo punto di vista, una battaglia campale. Se si resta a casa non la si combatte. E se non la si combatte la si perderà. Con la nascita del comitato civico Solofra Insieme registriamo con soddisfazione che una parte della città si è già messa in viaggio, spinta dal desiderio e dal bisogno di creare condizioni di unità e di riprendersi gli spazi di democrazia e di partecipazione alla vita politica, economica e sociale, riscoprendo radici antiche, togliendosi le bende dagli occhi e camminando liberamente. Raggiungere la meta non sarà né facile né indolore, questo, tuttavia, è un processo che per fortuna non potrà più essere fermato. Si tratta ora di sapere se sarà guidato dalla ragione o soltanto dall’emozione. La risposta non dipende soltanto da quelli che hanno deciso di muoversi ma anche da quelle forze politiche autenticamente democratiche presenti in città e che li aspettano sull’altra sponda. Questo viaggio coinvolge tutti senza eccezioni di sorta. La città si sta risvegliando. Non ci sono certezze e sicuri ancoraggi per nessuno. La sorte sarà comune né potrebbe essere altrimenti. Per quanto ci riguarda se a guidare il processo sarà la ragione, la lealtà e il riscatto di questa città, noi ci saremo e daremo volentieri il nostro contributo per agevolare il cammino.

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