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Solofra, caos acqua: critiche a Vignola. “Subito commissariamento”

Solofra – Grande partecipazione di pubblico stamane al convegno sull’emergenza idrica promosso dal gruppo consiliare Solofra Democratica. A finire nel mirino delle critiche è stata l’amministrazione comunale e il sindaco Vignola, grandi assenti all’appuntamento tra Istituzioni e cittadinanza al quale hanno preso parte, tra i vari, l’on. Valentina Paris (responsabile nazionale Enti Locali del Pd), Francesco Todisco (riferimento provinciale per la Sinistra Dem), Girolamo Giaquinto (Provincia di Avellino), rappresentanti del mondo conciario, delle parti sociali e dei movimenti politici di Solofra e esponenti dell’opposizione in Consiglio. Padroni di casa l’ex presidente del Consiglio Gabriele Pisano e l’ex assessore Gerardo De Stefano.

I due ex componenti della maggioranza a Palazzo Orsini hanno incalzato, documenti e dati alla mano, l’attività della amministrazione Vignola in riferimento alla grave carenza idrica cui gli utenti solofrani stanno loro malgrado facendo fronte.
Nel corso del dibattito, da più parti, da Esposito della Cisl fino al consigliere De Piano, è emersa chiara la richiesta di procedere subito al commissariamento ad acta per venire a capo della vicenda acqua. Ma, come detto, sotto i riflettori sono finite le scelte della maggioranza di Vignola: dai fondi europei sull’accelerazione della spesa, dalla gestione emergenziale della vicenda acqua al Tce sino alle questioni relative all’alluvione del primo settembre, argomenti peraltro già al centro dell’ultimo consiglio comunale.

Duro è stato l’affondo, prettamente politico, di Todisco: “Le aspettative intorno alla candidatura di Vignola sono andate deluse – ha detto – Non c’è stata la svolta che tutti attendevano. Anche sulla questione del parcheggio, non sono state incrociate le reali esigenze della comunità, dimostrando solo inadeguatezza e timidezza rispetto a decisioni fondamentali da prendere”.

“La politica deve assumersi la responsabilità di trovare soluzioni al problema – ha invece riferito la Paris che ha assicurato che interesserà il Ministero dell’Ambiente circa la problematica acqua – Comprendo la richiesta di commissariamento ma credo sia più logico confrontarsi e dialogare con chi poi si dovrà ripresentare al giudizio dell’elettorato”.

La proposta del Gruppo consiliare Solofra Democratica sull’emergenza acqua.

Proposta per superare l’emergenza idrica a Solofra
Azioni da intraprendere.
Premesso che l’azione deve essere indirizzata a un sostanziale risparmio idrico a vantaggio della fornitura di acqua civile, al fine di salvaguardarne la qualità: 1. Trasmettere immediatamente al prefetto di Avellino e alla Provincia un piano dettagliato per mettere i pozzi aziendali non contaminati al servizio di concerie confinanti, che attualmente si approvvigionano dall’ acquedotto comunale, attraverso una rete di distribuzione emergenziale dell’acqua relativamente alle quantità concesse, senza alcun fine di lucro;
2. Consigliare alle aziende conciarie l’eventuale recupero e il riutilizzo delle acque piovane(acque di seconda pioggia). Ciò andrebbe anche a vantaggio delle certificazioni ambientali;
3. Progettare e installare la casa dell’acqua, da situare in un punto strategico del paese, in maniera da poter garantire costantemente la fornitura dell’acqua a tutti, evitando così che i cittadini debbano per forza ricorrere all’uso dell’acqua in bottiglie di plastica;
4. Ritiro del progetto del parcheggio in Piazza Marello. Dare la priorità immediata per l’utilizzo dei fondi europei (POR Campania) per l’ammodernamento e il potenziamento della rete idrica (pozzi e sorgenti, vasche di accumulo, camere di manovra, reti acquedottistiche) con priorità assoluta per la separazione della rete industriale da quella civile in zona ASI.
5. Attivazione immediata dell’acquedotto industriale e dei serbatoi ASI a servizio dell’area industriale da destinare ad esclusivo uso conciario;
6. Progettazione e realizzazione, in brevissimo tempo, di nuove opere di captazioni (pozzi e/o sorgenti) nella zona alta del paese per garantire un incremento dell’approvvigionamento idrico nell’acquedotto con contestuale dismissione dei pozzi a valle (Consolazione e Eustacchio) dall’uso idropotabile;
7.Ai fini delle problematiche relative alla contaminazione della falda idrica vista la conoscenza, ad oggi della gravità e dell’estensione della contaminazione e della consapevolezza delle ingenti risorse economiche necessarie a eseguire le attività di bonifica è utile porgere formale richiesta al Ministero dell’Ambiente finalizzata al reinserimento del territorio solofrano nell’ambito dei Siti di Interesse Nazionale così come era stato definito con l’istituzione del sito di interesse nazionale bacino idrografico del Fiume Sarno e del riconoscimento di “area vasta” .
Questo potrebbe comportare, paradossalmente, uno snellimento delle procedure di bonifica, in quanto le attività sarebbero in capo direttamente al Ministero dell’Ambiente e alle sue strutture tecniche. In più, ci sarebbero dei vantaggi anche da un punto di vista finanziario in quanto il Ministero dell’Ambiente dovrà mettere necessariamente a disposizione dei fondi per i costi di bonifica, anche attraverso un accordo di programma quadro con gli enti locali e le varie associazioni conciarie, che parteciperebbero alle operazioni, con eventuale contratto di rete, tutto a vantaggio del sistema distrettuale.

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