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“E’ stato mandato definitivamente in soffitta il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato del comandante dei vigili urbani per tornare all’applicazione dell’assunzione, a tempo determinato, “intuitu personae” cioè tramite la nomina del sindaco. Volendo citare il titolo di un manifesto dell’amministrazione comunale: “Predicano in un modo e razzolano in un altro”. Più volte si è parlato di razionalizzare la spesa pubblica ma i risultati sembrano andare in direzione differente. Si è chiusa in fretta e furia la global service per ridurre i costi di personale ma alla fine si è ottenuto unicamente di rendere più precarie le condizioni di lavoro dei dipendenti che ora sono in forze ad una società interinale. Il che comporta un costo oltre ovviamente al pagamento delle spettanze dovute ai dipendenti. E poi il concorso per comandante. Più volte l’amministrazione comunale attuale aveva evidenziato come nella procedura concorsuale che loro hanno portato a termine c’erano alcune “sviste” amministrative. Benissimo, per quale motivo allora non si è deciso di azzerare tutto e ricominciare daccapo con un nuovo bando ed una nuova procedura concorsuale? E per quale motivo anziché gravare le casse comunali di una nuova spendita di risorse non si è pensato di puntare su personale già in servizio al comando per ricoprire fino al 31 dicembre del 2015 il ruolo di comandante?”, conclude D’Urso.