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Al termine delle operazioni, gli uomini dell’Arma hanno evidenziato tutta una serie di irregolarità tanto dal punto di vista delle autorizzazioni che l’autolavaggio avrebbe dovuto possedere che da quello della struttura stessa dell’attività lavorativa, appurando che, in pratica, i 4 familiari che la gestivano avevano di fatto adibito un’area di loro proprietà ad autolavaggio in assenza di ogni autorizzazione.
Nel corso dei controlli, infatti, i militari hanno accertato tanto delle violazioni alla normativa ambientale, consistenti nell’illegale scarico delle acque reflue derivanti dal lavaggio, quanto delle difformità ed irregolarità delle strutture stesse dell’autolavaggio, che non avevano né il permesso a costruire né alcun tipo di collaudo statico.
Terminati gli accertamenti, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino i 4 familiari che avevano costituito l’attività di autolavaggio, segnalando il tutto anche al Sindaco della città della concia che, in qualità di autorità amministrativa, ha provveduto ad emettere immediatamente un’ordinanza per la sospensione dell’attività e il ripristino dello stato dei luoghi.